
L’aeroporto di Zurigo è diventato silenziosamente uno degli scali più a misura di passeggero in Europa, eliminando la vecchia regola del “100 millilitri in una busta da 1 litro” per i viaggiatori che iniziano il loro viaggio a Zurigo. Da venerdì 26 giugno 2026, le corsie di sicurezza dotate di scanner CT di nuova generazione possono analizzare in tempo reale la composizione molecolare dei liquidi, permettendo di portare contenitori fino a due litri nel bagaglio a mano. Solo le borracce termiche a doppia parete devono ancora essere vuote.
Questa novità pone la Svizzera avanti rispetto alla maggior parte dei Paesi Schengen; Londra City, Amsterdam Schiphol e diversi aeroporti spagnoli hanno introdotto tecnologie simili all’inizio di quest’anno, ma pochi arrivano al generoso limite di Zurigo. Il cambiamento segue un programma di investimenti da 50 milioni di franchi svizzeri che ha sostituito tutte le 26 corsie di controllo in due anni senza chiusure diurne, secondo l’operatore aeroportuale Flughafen Zürich AG. Il responsabile del progetto, Roman Jung, ha dichiarato ai media locali che l’aggiornamento riduce i tempi medi di attesa del 40% e dimezza il numero di controlli secondari sui bagagli.
Per i viaggiatori d’affari, i vantaggi pratici sono immediati. Medicinali liquidi, campioni per presentazioni e persino regali di vino per i clienti possono ora viaggiare nel bagaglio a mano, eliminando l’attesa al ritiro bagagli e il rischio di smarrimenti in caso di coincidenze strette. I forum dei frequent flyer segnalano che durante il picco mattutino di domenica la capacità di controllo sicurezza è passata da 1650 a quasi 2400 passeggeri all’ora.
Rimangono però alcune importanti limitazioni. La regola più flessibile si applica attualmente solo ai passeggeri *in partenza* controllati nell’edificio centrale di sicurezza; i passeggeri in transito che rientrano nella zona sterile dai gate D ed E devono ancora rispettare la restrizione standard dei 100 ml fino al retrofit di quei checkpoint previsto per il 2027. I viaggiatori di ritorno a Zurigo dall’estero dovrebbero inoltre verificare la politica sui liquidi presso l’aeroporto di partenza per evitare sequestri al rientro.
I responsabili dei viaggi aziendali stanno aggiornando le linee guida per il bagaglio e ricordano al personale di conservare le ricevute d’acquisto: secondo le norme IVA svizzere, i beni acquistati in area airside restano esenti da tasse solo se esportati entro 30 giorni. Le compagnie aeree prevedono nel frattempo una lieve riduzione del volume dei bagagli da stiva e, di conseguenza, tempi di turnaround più rapidi, una volta che i passeggeri si saranno abituati a questa nuova comodità.
Questa novità pone la Svizzera avanti rispetto alla maggior parte dei Paesi Schengen; Londra City, Amsterdam Schiphol e diversi aeroporti spagnoli hanno introdotto tecnologie simili all’inizio di quest’anno, ma pochi arrivano al generoso limite di Zurigo. Il cambiamento segue un programma di investimenti da 50 milioni di franchi svizzeri che ha sostituito tutte le 26 corsie di controllo in due anni senza chiusure diurne, secondo l’operatore aeroportuale Flughafen Zürich AG. Il responsabile del progetto, Roman Jung, ha dichiarato ai media locali che l’aggiornamento riduce i tempi medi di attesa del 40% e dimezza il numero di controlli secondari sui bagagli.
Per i viaggiatori d’affari, i vantaggi pratici sono immediati. Medicinali liquidi, campioni per presentazioni e persino regali di vino per i clienti possono ora viaggiare nel bagaglio a mano, eliminando l’attesa al ritiro bagagli e il rischio di smarrimenti in caso di coincidenze strette. I forum dei frequent flyer segnalano che durante il picco mattutino di domenica la capacità di controllo sicurezza è passata da 1650 a quasi 2400 passeggeri all’ora.
Rimangono però alcune importanti limitazioni. La regola più flessibile si applica attualmente solo ai passeggeri *in partenza* controllati nell’edificio centrale di sicurezza; i passeggeri in transito che rientrano nella zona sterile dai gate D ed E devono ancora rispettare la restrizione standard dei 100 ml fino al retrofit di quei checkpoint previsto per il 2027. I viaggiatori di ritorno a Zurigo dall’estero dovrebbero inoltre verificare la politica sui liquidi presso l’aeroporto di partenza per evitare sequestri al rientro.
I responsabili dei viaggi aziendali stanno aggiornando le linee guida per il bagaglio e ricordano al personale di conservare le ricevute d’acquisto: secondo le norme IVA svizzere, i beni acquistati in area airside restano esenti da tasse solo se esportati entro 30 giorni. Le compagnie aeree prevedono nel frattempo una lieve riduzione del volume dei bagagli da stiva e, di conseguenza, tempi di turnaround più rapidi, una volta che i passeggeri si saranno abituati a questa nuova comodità.
Fonte: Zurich Airport
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