
Il Ministero del Turismo brasiliano ha confermato il 30 giugno 2026 che i visitatori stranieri hanno speso 25 miliardi di real (circa 4,7 miliardi di dollari) nel Paese tra gennaio e maggio, segnando un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il valore più alto mai registrato nei primi cinque mesi di un anno. I dati, raccolti dal pagamento della Banca Centrale e riportati da Rádio Itatiaia, evidenziano una crescita particolarmente marcata a maggio, quando la spesa dei visitatori è aumentata del 19% su base annua, raggiungendo 4,08 miliardi di real. Le autorità attribuiscono gran parte di questo incremento all’esenzione dal visto di 30 giorni per i titolari di passaporto cinese, entrata in vigore l’11 maggio 2026. Oltre 15.000 turisti cinesi sono arrivati quel mese, con un aumento del 75% rispetto a maggio 2025, mentre gli arrivi totali cinesi nel corso dell’anno hanno raggiunto quota 55.260, in crescita del 43%. L’esenzione, valida fino al 31 dicembre 2026, è reciproca: i brasiliani godono dell’accesso senza visto in Cina dal giugno 2025. Gli operatori del settore segnalano che la misura sta stimolando nuovi pacchetti turistici, servizi alberghieri in lingua mandarino e una pianificazione mirata delle rotte aeree. Per le imprese, il boom della spesa indica una domanda rinnovata per l’ospitalità aziendale, eventi MICE e collegamenti aerei tra città. Il centro espositivo di San Paolo ha già inserito due fiere commerciali dedicate alla Cina nel calendario del quarto trimestre, mentre i gruppi alberghieri di Rio de Janeiro registrano tassi di occupazione infrasettimanali vicini ai livelli pre-pandemia. I settori retail e food & beverage nelle principali città segnalano un aumento del valore medio delle transazioni da parte dei visitatori asiatici, accelerando l’adozione di sistemi di pagamento come UnionPay, WeChat Pay e Alipay. I responsabili delle politiche vedono questi dati come una conferma della strategia brasiliana di facilitazione selettiva dei visti. Oltre alla Cina, il governo ha esteso la validità dell’e-visa per i cittadini dell’UE all’inizio di questo mese e sta valutando esenzioni per soggiorni brevi per India e paesi del Golfo. Il Ministero del Turismo sta collaborando con la Polizia Federale per semplificare il processo di Estensione Turistica Speciale (ETT), che consente ai visitatori qualificati di trasformare il soggiorno iniziale di 30 giorni nel periodo standard di 90 giorni senza lasciare il Paese, previa prova di viaggio e alloggio successivi. Le aziende con programmi di mobilità globale dovrebbero considerare la maggiore concorrenza per voli e alloggi durante le stagioni di punta e valutare la possibilità di bloccare tariffe aziendali in anticipo. I datori di lavoro che inviano personale dalla Cina in Brasile per brevi visite di mercato devono ricordare ai viaggiatori che l’esenzione non può essere estesa oltre i 30 giorni; per soggiorni più lunghi sono necessari i visti temporanei o di lavoro appropriati.
Fonte: Rádio Itatiaia
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