
La spesa dei visitatori stranieri in Brasile ha raggiunto un livello senza precedenti di 25 miliardi di real nei primi cinque mesi del 2026, con un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati della Banca Centrale diffusi dal Ministero del Turismo. Un fattore chiave è la sospensione del visto per ingressi singoli di 30 giorni concessa dal Brasile ai titolari di passaporti cinesi ordinari l’11 maggio 2026, in un gesto di reciprocità dopo che Pechino aveva eliminato il visto per i brasiliani nel 2025. L’impatto è stato immediato: solo a maggio sono arrivati 15.380 visitatori cinesi, con un incremento del 75% su base annua, mentre le prenotazioni per il periodo delle vacanze scolastiche di luglio sono già superiori del 30% sulle principali OTA, secondo l’unità di intelligence di mercato di Embratur. L’associazione alberghiera ABIH segnala che l’occupazione a Rio e Foz do Iguaçu — le due destinazioni più gettonate dai gruppi turistici cinesi — è aumentata di nove punti percentuali il mese scorso. Oltre al turismo leisure, la sospensione del visto rappresenta un vantaggio anche per i viaggi d’affari. La Cina è il principale partner commerciale del Brasile, e il segmento degli hotel business di San Paolo registra un aumento del 12% delle prenotazioni nei giorni feriali legate a delegazioni cinesi in arrivo. I team di mobilità che gestiscono gli spostamenti tra i due membri dei BRICS possono ora ridurre i tempi di elaborazione del visto da dieci giorni lavorativi a zero, anche se i dipartimenti di compliance devono considerare che la sospensione non è prorogabile e scade il 31 dicembre 2026, salvo rinnovo. Le compagnie aeree stanno già aumentando la capacità: China Southern potenzierà il servizio Guangzhou–San Paolo con un Boeing 777-300ER ad agosto, mentre LATAM è in trattative con Hainan Airlines per un codeshare che faciliterà ulteriormente i collegamenti via Doha. I consulenti per i rischi di viaggio ricordano però che i visitatori devono ancora possedere biglietti di proseguimento o di ritorno e un’assicurazione medica, e che il rigido controllo della vaccinazione contro la febbre gialla in Brasile resta in vigore indipendentemente dalla nazionalità. Per i professionisti della mobilità la lezione è chiara: le sospensioni temporanee dei visti possono generare picchi improvvisi di domanda che mettono alla prova i team di alloggi, istruzione e fiscalità con breve preavviso. Nei prossimi sei mesi sarà fondamentale elaborare piani di scenario e monitorare attentamente la revisione di ottobre, che deciderà se la sospensione diventerà permanente.
Fonte: Agora RN
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