
I leader del Mercosur si incontrano oggi ad Asunción, in Paraguay, per la 68ª Summit del blocco, e il Brasile arriva con una novità concreta che semplificherà immediatamente la mobilità regionale: la firma di un protocollo che riconosce la nuova Carteira de Identidade Nacional (CIN) del paese come documento di viaggio valido in tutti gli stati membri e associati. Questa misura significa che, una volta completate le procedure interne, i brasiliani potranno attraversare i confini di Argentina, Bolivia, Paraguay, Uruguay e paesi associati portando solo la nuova carta d’identità elettronica, senza bisogno di passaporto o della vecchia carta d’identità cartacea.
La CIN integra un certificato digitale conforme agli standard ICAO e un codice QR che permettono agli agenti di frontiera di leggere direttamente i dati biografici e biometrici dal documento o tramite il portafoglio digitale gov.br. Dal lancio soft nel 2025, il Brasile ha emesso oltre 4 milioni di carte, ma l’adozione è stata irregolare perché il documento non aveva uno status esplicito negli accordi internazionali. Incorporando la CIN nell’Accordo di Residenza e Viaggio del Mercosur del 2008, il blocco elimina questo ostacolo e si allinea alle tendenze globali di utilizzo delle e-ID ai varchi elettronici.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il cambiamento potrebbe ridurre i tempi di viaggio ai valichi terrestri più trafficati come Foz do Iguaçu–Ciudad del Este e semplificare i viaggi di lavoro a corto raggio tra São Paulo e Buenos Aires. Anche le compagnie aeree che operano rotte di quinta libertà all’interno del blocco prevedono risparmi, grazie a controlli documentali semplificati che riducono i costi di gestione a terra.
La misura si integra con il piano del Brasile di introdurre varchi elettronici con riconoscimento facciale a Guarulhos e Galeão entro i primi mesi del 2027, integrando ulteriormente la gestione dell’identità fisica e digitale. Parallelamente, i presidenti firmeranno un memorandum sul riconoscimento reciproco dei sistemi di autenticazione elettronica, collegando di fatto le credenziali gov.br del Brasile con “Identidad Digital” del Paraguay e “Mi Argentina”. Una volta attuato, il personale HR potrà utilizzare un’unica credenziale per validare i lavoratori da remoto transfrontalieri e firmare contratti elettronici, eliminando il passaggio cartaceo e l’apostille.
L’accordo deve ancora essere ratificato da ciascun parlamento e entrerà in vigore 30 giorni dopo l’ultima notifica. Il governo brasiliano stima che la CIN sarà accettata ai controlli del Mercosur a partire dalla stagione estiva 2026/27, proprio mentre i viaggi torneranno a livelli record.
La CIN integra un certificato digitale conforme agli standard ICAO e un codice QR che permettono agli agenti di frontiera di leggere direttamente i dati biografici e biometrici dal documento o tramite il portafoglio digitale gov.br. Dal lancio soft nel 2025, il Brasile ha emesso oltre 4 milioni di carte, ma l’adozione è stata irregolare perché il documento non aveva uno status esplicito negli accordi internazionali. Incorporando la CIN nell’Accordo di Residenza e Viaggio del Mercosur del 2008, il blocco elimina questo ostacolo e si allinea alle tendenze globali di utilizzo delle e-ID ai varchi elettronici.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il cambiamento potrebbe ridurre i tempi di viaggio ai valichi terrestri più trafficati come Foz do Iguaçu–Ciudad del Este e semplificare i viaggi di lavoro a corto raggio tra São Paulo e Buenos Aires. Anche le compagnie aeree che operano rotte di quinta libertà all’interno del blocco prevedono risparmi, grazie a controlli documentali semplificati che riducono i costi di gestione a terra.
La misura si integra con il piano del Brasile di introdurre varchi elettronici con riconoscimento facciale a Guarulhos e Galeão entro i primi mesi del 2027, integrando ulteriormente la gestione dell’identità fisica e digitale. Parallelamente, i presidenti firmeranno un memorandum sul riconoscimento reciproco dei sistemi di autenticazione elettronica, collegando di fatto le credenziali gov.br del Brasile con “Identidad Digital” del Paraguay e “Mi Argentina”. Una volta attuato, il personale HR potrà utilizzare un’unica credenziale per validare i lavoratori da remoto transfrontalieri e firmare contratti elettronici, eliminando il passaggio cartaceo e l’apostille.
L’accordo deve ancora essere ratificato da ciascun parlamento e entrerà in vigore 30 giorni dopo l’ultima notifica. Il governo brasiliano stima che la CIN sarà accettata ai controlli del Mercosur a partire dalla stagione estiva 2026/27, proprio mentre i viaggi torneranno a livelli record.
Fonte: Agência Brasil
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