
La Polizia Federale brasiliana (PF) ha annunciato il 3 luglio 2026 l’arresto di membri chiave di un’organizzazione che attirava donne brasiliane in Germania con false offerte di lavoro per poi costringerle allo sfruttamento sessuale. L’operazione, denominata “Operazione COPA”, è stata condotta congiuntamente con la polizia di Mainz sotto l’egida di Europol. Gli agenti brasiliani hanno eseguito perquisizioni in quattro stati, mentre i colleghi tedeschi hanno arrestato i sospetti e congelato beni presumibilmente riciclati tramite portafogli di criptovalute e agenzie di viaggio fittizie.
Secondo le informazioni della PF, la rete utilizzava agenzie di viaggio apparentemente legittime a São Paulo e Porto Alegre per ottenere passaporti e visti Schengen in tempi rapidi, per poi confiscare i documenti all’arrivo in Europa. Le famiglie delle vittime venivano costrette con minacce e prestiti per il trasferimento a tassi d’interesse elevati. Le autorità stimano che almeno 120 donne siano state trafficate negli ultimi 18 mesi.
Per i responsabili della mobilità globale e della gestione dei rischi di viaggio, il caso evidenzia l’importanza della due diligence nell’organizzazione di servizi di viaggio tramite terzi e la necessità di verificare attentamente i reclutatori. La Polizia Federale tedesca ha segnalato un aumento di lettere di invito false, presumibilmente emesse da filiali brasiliane di multinazionali, documenti utilizzati dalla rete per facilitare le formalità di frontiera. Le aziende che gestiscono programmi di scambio tra Brasile e UE devono aspettarsi controlli più rigorosi sulle lettere di sponsorizzazione e possibili ispezioni secondarie più lunghe fino all’adozione di nuovi protocolli di verifica.
L’operazione mette inoltre in luce l’uso crescente dell’analisi blockchain nelle indagini transnazionali: l’Unità di Intelligence Finanziaria di Europol ha tracciato oltre 2 milioni di euro in trasferimenti di stablecoin tether, utilizzati per pagare biglietti aerei e affitti a breve termine vicino all’aeroporto di Francoforte. I team di compliance devono considerare che flussi di criptovalute inspiegabili legati a spese di viaggio potrebbero attirare l’attenzione delle autorità di regolamentazione.
Secondo le informazioni della PF, la rete utilizzava agenzie di viaggio apparentemente legittime a São Paulo e Porto Alegre per ottenere passaporti e visti Schengen in tempi rapidi, per poi confiscare i documenti all’arrivo in Europa. Le famiglie delle vittime venivano costrette con minacce e prestiti per il trasferimento a tassi d’interesse elevati. Le autorità stimano che almeno 120 donne siano state trafficate negli ultimi 18 mesi.
Per i responsabili della mobilità globale e della gestione dei rischi di viaggio, il caso evidenzia l’importanza della due diligence nell’organizzazione di servizi di viaggio tramite terzi e la necessità di verificare attentamente i reclutatori. La Polizia Federale tedesca ha segnalato un aumento di lettere di invito false, presumibilmente emesse da filiali brasiliane di multinazionali, documenti utilizzati dalla rete per facilitare le formalità di frontiera. Le aziende che gestiscono programmi di scambio tra Brasile e UE devono aspettarsi controlli più rigorosi sulle lettere di sponsorizzazione e possibili ispezioni secondarie più lunghe fino all’adozione di nuovi protocolli di verifica.
L’operazione mette inoltre in luce l’uso crescente dell’analisi blockchain nelle indagini transnazionali: l’Unità di Intelligence Finanziaria di Europol ha tracciato oltre 2 milioni di euro in trasferimenti di stablecoin tether, utilizzati per pagare biglietti aerei e affitti a breve termine vicino all’aeroporto di Francoforte. I team di compliance devono considerare che flussi di criptovalute inspiegabili legati a spese di viaggio potrebbero attirare l’attenzione delle autorità di regolamentazione.
Fonte: Polícia Federal (Brazil)