
Una lettera aperta pubblicata il 3 luglio 2026 dalle principali associazioni europee di aeroporti e compagnie aeree avverte che il nuovo Sistema di Entrata/Uscita Schengen (EES) dell’UE—completamente attivato ad aprile—ha già causato code alle frontiere fino a cinque ore, rischiando di "bloccare" la stagione estiva di punta. Sebbene l’appello sia rivolto alla Commissione Europea, ha implicazioni immediate per le aziende brasiliane il cui personale transita attraverso l’Europa verso paesi terzi o partecipa a incontri post-vendita all’interno dell’UE.
La lettera sottolinea che i chioschi biometrici e i controlli manuali stanno processando i passeggeri con un ritmo del 40% più lento del previsto, costringendo alcuni aeroporti a dirottare i viaggiatori in aree di parcheggio overflow. Le compagnie aeree segnalano voli in partenza con decine di posti vuoti perché i passeggeri sono ancora bloccati al controllo passaporti. Gli operatori chiedono una sospensione temporanea del sistema fino all’arrivo di personale aggiuntivo e di ulteriori varchi elettronici.
Per i cittadini brasiliani—che necessitano dell’autorizzazione di viaggio ETIAS ma non di un visto—l’EES prevede la raccolta di impronte digitali e scansione facciale al primo ingresso, dati conservati per tre anni. I viaggiatori frequenti lamentano che gli agenti spesso devono ripetere le scansioni perché i dispositivi non riconoscono i dati, aggiungendo diversi minuti a persona. Le agenzie di gestione viaggi di San Paolo e Rio riferiscono che gli itinerari aziendali ora prevedono quattro ore per le coincidenze a Parigi-CDG o Francoforte, rispetto alle due ore dello scorso anno. Le coincidenze mancate sono aumentate del 23% da maggio, generando costi extra per hotel e riemissione biglietti che pesano sui budget di mobilità.
L’Associazione Brasiliana delle Agenzie di Viaggio (ABAV) raccomanda ai viaggiatori di portare con sé la prova stampata delle prenotazioni successive e di presentarsi ai gate di partenza con largo anticipo rispetto alle indicazioni delle compagnie aeree. Se Bruxelles accetterà una pausa, le compagnie prevedono un rilancio graduale del sistema entro il 2027. Fino ad allora, i responsabili della mobilità dovrebbero monitorare i piani di emergenza aeroportuali e valutare di far transitare i viaggiatori attraverso Madrid o Lisbona, dove le corsie dedicate ai titolari di passaporti lusofoni stanno processando i passeggeri più rapidamente.
La lettera sottolinea che i chioschi biometrici e i controlli manuali stanno processando i passeggeri con un ritmo del 40% più lento del previsto, costringendo alcuni aeroporti a dirottare i viaggiatori in aree di parcheggio overflow. Le compagnie aeree segnalano voli in partenza con decine di posti vuoti perché i passeggeri sono ancora bloccati al controllo passaporti. Gli operatori chiedono una sospensione temporanea del sistema fino all’arrivo di personale aggiuntivo e di ulteriori varchi elettronici.
Per i cittadini brasiliani—che necessitano dell’autorizzazione di viaggio ETIAS ma non di un visto—l’EES prevede la raccolta di impronte digitali e scansione facciale al primo ingresso, dati conservati per tre anni. I viaggiatori frequenti lamentano che gli agenti spesso devono ripetere le scansioni perché i dispositivi non riconoscono i dati, aggiungendo diversi minuti a persona. Le agenzie di gestione viaggi di San Paolo e Rio riferiscono che gli itinerari aziendali ora prevedono quattro ore per le coincidenze a Parigi-CDG o Francoforte, rispetto alle due ore dello scorso anno. Le coincidenze mancate sono aumentate del 23% da maggio, generando costi extra per hotel e riemissione biglietti che pesano sui budget di mobilità.
L’Associazione Brasiliana delle Agenzie di Viaggio (ABAV) raccomanda ai viaggiatori di portare con sé la prova stampata delle prenotazioni successive e di presentarsi ai gate di partenza con largo anticipo rispetto alle indicazioni delle compagnie aeree. Se Bruxelles accetterà una pausa, le compagnie prevedono un rilancio graduale del sistema entro il 2027. Fino ad allora, i responsabili della mobilità dovrebbero monitorare i piani di emergenza aeroportuali e valutare di far transitare i viaggiatori attraverso Madrid o Lisbona, dove le corsie dedicate ai titolari di passaporti lusofoni stanno processando i passeggeri più rapidamente.
Fonte: EU Reporter