
Dame Barbara Woodward, viceconsigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, ha concluso il 2 luglio una visita di due giorni in Libano, con il Foreign, Commonwealth & Development Office che ha pubblicato i dettagli il 3 luglio. Gli incontri con i leader libanesi e i comandanti dell’esercito si sono concentrati sul progetto britannico di lunga data volto a professionalizzare i reggimenti di confine e a implementare sistemi di sorveglianza avanzata lungo il confine tra Siria e Libano. Dal 2016 il Regno Unito ha finanziato oltre 75 torri di controllo e ha formato 11.000 soldati e funzionari doganali libanesi. Le ultime discussioni hanno riguardato l’aggiornamento dei controlli biometrici all’aeroporto di Beirut e ai porti marittimi di Tripoli e Tiro, miglioramenti che faciliteranno gli spostamenti di appaltatori britannici e personale delle ONG, riducendo al contempo il rischio di ripercussioni regionali. Woodward ha inoltre informato le autorità sulle esperienze maturate con l’introduzione dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) nel Regno Unito, offrendo assistenza tecnica mentre il Libano valuta un sistema digitale simile di pre-autorizzazione per visitatori e diaspora di ritorno. Per le aziende britanniche attive nel Mediterraneo orientale, l’annuncio rappresenta un segnale di continuo sostegno governativo a corridoi commerciali sicuri, con possibili riduzioni nei tempi di assicurazione e nei premi di rischio dei progetti. La visita evidenzia l’intersezione sempre più marcata tra politica estera e mobilità: confini stabili all’estero si traducono in missioni più sicure e operazioni globali più fluide per le imprese del Regno Unito.
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