
Il Ministero degli Affari Interni ha ordinato agli uffici FRRO indiani di estendere automaticamente i visti e gli e-Visa dei cittadini stranieri bloccati in India a causa delle interruzioni dei voli legate all’aumento delle tensioni in Medio Oriente. Una circolare del 4 luglio, pubblicata dall’Ambasciata d’India a Berna e da altre missioni, elimina anche le sanzioni per il soggiorno oltre il termine del visto. Gli stranieri idonei devono presentare domanda online tramite il portale e-Visa prima della scadenza del permesso attuale; le estensioni saranno concesse gratuitamente fino alla ripresa dei voli commerciali verso il loro paese o fino al 30 settembre 2026, a seconda di quale data arrivi prima. Le compagnie aeree sono state istruite a non negare l’imbarco a questi viaggiatori, anche se il visto fisico riporta una data precedente, purché venga esibita la lettera di approvazione online. Per le multinazionali che ospitano espatriati in India, questa decisione elimina il rischio di multe salate (oltre 300 dollari a persona) e possibili segnalazioni negative nei registri dell’immigrazione. I team HR devono però assicurarsi che i dipendenti registrino tempestivamente l’estensione e aggiornino i dati PAN/Aadhaar se collegati ai numeri del visto. La politica ricalca le esenzioni simili offerte durante la pandemia di COVID-19 e sottolinea l’uso da parte dell’India di misure di sollievo umanitarie come strumento di soft power.
Fonte: Embassy of India, Berne