
Il Dipartimento per l’Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza del Canada (IRCC) ha lanciato un visto per nomadi digitali della durata di un anno, attivo dal 15 luglio, con il Brasile incluso tra i 20 paesi della fase iniziale. I richiedenti devono dimostrare un reddito da lavoro remoto di almeno 50.000 CAD (circa 200.000 R$), possedere un’assicurazione sanitaria privata e fornire prova di impiego o lavoro autonomo tramite il portale online IRCC. La procedura di approvazione è garantita entro 14 giorni e il visto può essere rinnovato una volta per ulteriori 12 mesi.
Il programma si basa sul progetto pilota del 2022 per lavoratori a distanza, che ha attirato oltre 100.000 candidati e generato una spesa stimata di 1,6 miliardi di CAD da parte dei visitatori. Ottawa presenta ora il visto come un percorso verso la residenza permanente, puntando a un tasso di conversione del 30% entro tre anni, soprattutto nei settori tecnologico e creativo, dove la carenza di manodopera è significativa.
Per le aziende brasiliane il tempismo è ideale: molti lavoratori ibridi trascorrono già parte dell’inverno australe in Nord America; un visto formale elimina le situazioni ambigue legate a eTA o status turistico e chiarisce i criteri di residenza fiscale. I team di payroll devono considerare che i titolari rimangono non residenti ai fini fiscali canadesi, a meno che non superino i test di presenza fisica o di collegamento, possibile entro un soggiorno massimo di due anni.
Il requisito minimo di 50.000 CAD è inferiore rispetto ai visti per nomadi digitali di Portogallo o Spagna, rendendo il Canada più accessibile. Tuttavia, le quote iniziali limitano le approvazioni a 5.000 nei primi sei mesi, quindi i responsabili della mobilità potrebbero voler preparare in anticipo la documentazione (lettere del datore di lavoro, dichiarazioni fiscali, estratti conto bancari) prima dell’apertura del portale il 15 luglio. L’assicurazione sanitaria internazionale privata è obbligatoria; Allianz, SafetyWing e la startup locale Goose Insurance offrono già pacchetti conformi.
L’IRCC rivedrà la lista dei paesi all’inizio del 2027 e ha indicato che un’alta adesione potrebbe ampliare l’idoneità. L’inclusione del Brasile sottolinea il rafforzamento dei legami bilaterali: i brasiliani sono stati la terza comunità più numerosa tra i residenti temporanei in Canada lo scorso anno, e questo visto potrebbe consolidare ulteriormente l’attrattiva del Canada come mercato di approdo per professionisti brasiliani indipendenti dalla posizione geografica.
Il programma si basa sul progetto pilota del 2022 per lavoratori a distanza, che ha attirato oltre 100.000 candidati e generato una spesa stimata di 1,6 miliardi di CAD da parte dei visitatori. Ottawa presenta ora il visto come un percorso verso la residenza permanente, puntando a un tasso di conversione del 30% entro tre anni, soprattutto nei settori tecnologico e creativo, dove la carenza di manodopera è significativa.
Per le aziende brasiliane il tempismo è ideale: molti lavoratori ibridi trascorrono già parte dell’inverno australe in Nord America; un visto formale elimina le situazioni ambigue legate a eTA o status turistico e chiarisce i criteri di residenza fiscale. I team di payroll devono considerare che i titolari rimangono non residenti ai fini fiscali canadesi, a meno che non superino i test di presenza fisica o di collegamento, possibile entro un soggiorno massimo di due anni.
Il requisito minimo di 50.000 CAD è inferiore rispetto ai visti per nomadi digitali di Portogallo o Spagna, rendendo il Canada più accessibile. Tuttavia, le quote iniziali limitano le approvazioni a 5.000 nei primi sei mesi, quindi i responsabili della mobilità potrebbero voler preparare in anticipo la documentazione (lettere del datore di lavoro, dichiarazioni fiscali, estratti conto bancari) prima dell’apertura del portale il 15 luglio. L’assicurazione sanitaria internazionale privata è obbligatoria; Allianz, SafetyWing e la startup locale Goose Insurance offrono già pacchetti conformi.
L’IRCC rivedrà la lista dei paesi all’inizio del 2027 e ha indicato che un’alta adesione potrebbe ampliare l’idoneità. L’inclusione del Brasile sottolinea il rafforzamento dei legami bilaterali: i brasiliani sono stati la terza comunità più numerosa tra i residenti temporanei in Canada lo scorso anno, e questo visto potrebbe consolidare ulteriormente l’attrattiva del Canada come mercato di approdo per professionisti brasiliani indipendenti dalla posizione geografica.
Fonte: Atlas Guide
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