
Il 7 luglio Cipro si è svegliata con una notizia positiva per i suoi cittadini internazionalmente mobili e le aziende: l’ultimo Henley Passport Index ha confermato che il passaporto cipriota continua a offrire un accesso ben superiore al suo peso demografico. Secondo l’edizione 2026 dell’indice, i titolari di un passaporto della Repubblica di Cipro possono ora viaggiare senza visto o ottenere un visto all’arrivo in 174 paesi e territori—due in più rispetto all’anno scorso—mantenendo l’isola al 14° posto mondiale per il secondo anno consecutivo.
La classifica annuale, basata sul database aggiornato di IATA riguardante orari e controlli alle frontiere, è ampiamente utilizzata da consulenti per il trasferimento e responsabili della mobilità HR come indicatore della “mobilità reale” di un passaporto. Il risultato di Cipro la pone davanti a economie di peso come Brasile e Turchia, e solo quattro destinazioni dietro il suo vicino più grande nell’UE, la Grecia.
Questo successo sottolinea anche l’efficacia della diplomazia bilaterale sui visti: dal 2022 Nicosia ha ottenuto esenzioni da Botswana, Fiji, Oman e, soprattutto, dal Regno dell’Arabia Saudita, un mercato in rapida crescita per le esportazioni di servizi ciprioti e il turismo outbound.
Per le aziende, questa classifica è importante perché si traduce in costi di conformità più bassi e meno interruzioni di viaggio per il personale nazionale cipriota inviato all’estero. Rafforza inoltre l’attrattiva di Cipro come sede centrale per team globali: i dipendenti con contratti locali ottengono un documento di viaggio potente senza gli oneri fiscali elevati di altri stati europei.
I consulenti per la mobilità evidenziano che il regime fiscale favorevole per i non domiciliati, la forza lavoro anglofona e le connessioni aeree in rapida espansione da Larnaca rendono questa combinazione particolarmente vantaggiosa per start-up e aziende marittime nel Mediterraneo orientale.
Detto ciò, l’isola resta comunque dietro ai leader storici come Singapore (192 destinazioni) e Giappone/Corea del Sud (188). Per colmare il divario, i funzionari del ministero degli Esteri puntano a stati dell’America Latina e dell’Asia centrale dove le procedure per i visti sono ancora complesse. Spingono inoltre Bruxelles ad accelerare l’adesione di Cipro all’area Schengen—una mossa che eliminerebbe l’ultimo controllo d’identità sui voli verso 29 paesi europei e renderebbe ancora più preziosi i permessi di soggiorno ciprioti per i cittadini di paesi terzi.
Fino ad allora, ciprioti e datori di lavoro basati a Cipro possono consolarsi con un documento che apre quattro frontiere su cinque nel mondo senza bisogno di visto preventivo—e con il prestigio di mantenere una posizione tra le prime 15 in un’epoca di regole di viaggio sempre più restrittive a livello globale.
La classifica annuale, basata sul database aggiornato di IATA riguardante orari e controlli alle frontiere, è ampiamente utilizzata da consulenti per il trasferimento e responsabili della mobilità HR come indicatore della “mobilità reale” di un passaporto. Il risultato di Cipro la pone davanti a economie di peso come Brasile e Turchia, e solo quattro destinazioni dietro il suo vicino più grande nell’UE, la Grecia.
Questo successo sottolinea anche l’efficacia della diplomazia bilaterale sui visti: dal 2022 Nicosia ha ottenuto esenzioni da Botswana, Fiji, Oman e, soprattutto, dal Regno dell’Arabia Saudita, un mercato in rapida crescita per le esportazioni di servizi ciprioti e il turismo outbound.
Per le aziende, questa classifica è importante perché si traduce in costi di conformità più bassi e meno interruzioni di viaggio per il personale nazionale cipriota inviato all’estero. Rafforza inoltre l’attrattiva di Cipro come sede centrale per team globali: i dipendenti con contratti locali ottengono un documento di viaggio potente senza gli oneri fiscali elevati di altri stati europei.
I consulenti per la mobilità evidenziano che il regime fiscale favorevole per i non domiciliati, la forza lavoro anglofona e le connessioni aeree in rapida espansione da Larnaca rendono questa combinazione particolarmente vantaggiosa per start-up e aziende marittime nel Mediterraneo orientale.
Detto ciò, l’isola resta comunque dietro ai leader storici come Singapore (192 destinazioni) e Giappone/Corea del Sud (188). Per colmare il divario, i funzionari del ministero degli Esteri puntano a stati dell’America Latina e dell’Asia centrale dove le procedure per i visti sono ancora complesse. Spingono inoltre Bruxelles ad accelerare l’adesione di Cipro all’area Schengen—una mossa che eliminerebbe l’ultimo controllo d’identità sui voli verso 29 paesi europei e renderebbe ancora più preziosi i permessi di soggiorno ciprioti per i cittadini di paesi terzi.
Fino ad allora, ciprioti e datori di lavoro basati a Cipro possono consolarsi con un documento che apre quattro frontiere su cinque nel mondo senza bisogno di visto preventivo—e con il prestigio di mantenere una posizione tra le prime 15 in un’epoca di regole di viaggio sempre più restrittive a livello globale.
Fonte: Philenews
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