
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione della Cina ha confermato silenziosamente questa settimana che i titolari di passaporti brasiliani ordinari possono continuare a entrare nella Cina continentale senza visto per un massimo di 30 giorni, almeno fino al 31 dicembre 2026. La precisazione, riportata l’8 luglio dal portale specializzato China for Travelers, estende una deroga pilota che avrebbe dovuto scadere questo mese. L’accordo, in vigore dalla fine del 2025, è reciproco: la Cina ha concesso ai brasiliani l’accesso per soggiorni brevi dopo che il Brasile ha reintrodotto la deroga per i turisti cinesi risalente agli anni 2000. La misura copre viaggi d’affari, turismo e transito, escludendo però l’impiego retribuito. I viaggiatori devono avere un passaporto valido per almeno sei mesi dopo l’ingresso, un biglietto di ritorno o di proseguimento e la prova di fondi sufficienti. Le permanenze oltre il limite comportano multe di 500 RMB al giorno e possibili divieti di uscita. Per le aziende brasiliane, la deroga elimina uno degli ultimi ostacoli burocratici per l’invio di tecnici e manager alle fabbriche e ai centri di ricerca e sviluppo cinesi. Le multinazionali con sedi regionali a San Paolo segnalano che un quarto delle loro missioni di mobilità nel 2025 riguardava la Cina, e prevedono un aumento ora che i tempi consolari e le formalità per le lettere d’invito non sono più un problema critico. I responsabili dei viaggi devono aggiornare immediatamente le matrici dei visti e le note informative. Sebbene non sia necessario un appuntamento al consolato, le autorità di Shanghai e Shenzhen effettuano ancora controlli casuali su e-ticket e prenotazioni alberghiere. I dipendenti devono inoltre scaricare il codice QR obbligatorio per la dichiarazione sanitaria (HDC) 24 ore prima della partenza; le compagnie aeree rifiutano l’imbarco senza di esso. Infine, la deroga scade la notte di Capodanno 2026, salvo rinnovo da parte di Pechino e Brasilia. I team di mobilità sono invitati a monitorare gli incontri bilaterali previsti per il vertice G20 di novembre a Rio, dove potrebbe essere discussa un’estensione o un trattato bilaterale di esenzione dal visto a lungo termine.
Fonte: China for Travelers
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