
Meno di 24 ore dopo il lancio dell’e-OCI, il Ministero degli Affari Interni ha pubblicato linee guida dettagliate confermando che i titolari della carta Overseas Citizen of India non dovranno **mai più** richiedere il rinnovo in caso di nuovo passaporto o al compimento dei 50 anni. La precisazione, diffusa l’8 luglio 2026, elimina uno dei principali problemi lamentati dagli indiani all’estero che viaggiano spesso per lavoro.
Secondo le vecchie regole, il libretto OCI doveva essere rinnovato ogni volta che il titolare superava due soglie d’età chiave (20 e 50 anni) o cambiava i dati del passaporto. La mancata procedura poteva comportare multe o il rifiuto dell’imbarco. La nuova politica trasforma questi obblighi in un semplice **aggiornamento online**: i titolari accedono al portale OCI Services, caricano la nuova pagina dati del passaporto, pagano una piccola quota e scaricano l’e-OCI aggiornato in pochi giorni. La rilevazione biometrica potrà essere effettuata al prossimo passaggio in aeroporto in India.
Per le aziende, questo elimina sia i costi diretti (₹15.000–₹18.000 per ogni rinnovo all’estero) sia quelli indiretti legati a ritardi nei progetti causati dall’attesa dei documenti per i dirigenti. Si stima che oltre 800.000 rinnovi previsti per l’anno fiscale 2026-27 saranno evitati, risparmiando al settore privato almeno ₹1 miliardo in tasse e spese di corriere.
Le linee guida della BoI prevedono inoltre una finestra di 90 giorni per completare l’aggiornamento online del passaporto; chi si presenta in ritardo dovrà pagare una sanzione di 25 dollari USA. I team di mobilità aziendale dovrebbero quindi consigliare ai viaggiatori di segnare le scadenze per il rinnovo del passaporto e attivare notifiche email dal portale OCI.
Gli avvocati specializzati in immigrazione accolgono con favore la novità, ma avvertono che le registrazioni OCI basate sul coniuge richiedono ancora un colloquio di persona e possono richiedere 8-10 settimane. I tempi di elaborazione per le categorie standard OCI, invece, dovrebbero scendere sotto i 15 giorni lavorativi una volta stabilizzato il sistema digitale.
Secondo le vecchie regole, il libretto OCI doveva essere rinnovato ogni volta che il titolare superava due soglie d’età chiave (20 e 50 anni) o cambiava i dati del passaporto. La mancata procedura poteva comportare multe o il rifiuto dell’imbarco. La nuova politica trasforma questi obblighi in un semplice **aggiornamento online**: i titolari accedono al portale OCI Services, caricano la nuova pagina dati del passaporto, pagano una piccola quota e scaricano l’e-OCI aggiornato in pochi giorni. La rilevazione biometrica potrà essere effettuata al prossimo passaggio in aeroporto in India.
Per le aziende, questo elimina sia i costi diretti (₹15.000–₹18.000 per ogni rinnovo all’estero) sia quelli indiretti legati a ritardi nei progetti causati dall’attesa dei documenti per i dirigenti. Si stima che oltre 800.000 rinnovi previsti per l’anno fiscale 2026-27 saranno evitati, risparmiando al settore privato almeno ₹1 miliardo in tasse e spese di corriere.
Le linee guida della BoI prevedono inoltre una finestra di 90 giorni per completare l’aggiornamento online del passaporto; chi si presenta in ritardo dovrà pagare una sanzione di 25 dollari USA. I team di mobilità aziendale dovrebbero quindi consigliare ai viaggiatori di segnare le scadenze per il rinnovo del passaporto e attivare notifiche email dal portale OCI.
Gli avvocati specializzati in immigrazione accolgono con favore la novità, ma avvertono che le registrazioni OCI basate sul coniuge richiedono ancora un colloquio di persona e possono richiedere 8-10 settimane. I tempi di elaborazione per le categorie standard OCI, invece, dovrebbero scendere sotto i 15 giorni lavorativi una volta stabilizzato il sistema digitale.
Fonte: The Financial Express