
La migrazione estiva dei residenti del Maghreb in Europa è in pieno svolgimento e quest’anno il più intenso transito stagionale spagnolo, l’Operación Paso del Estrecho (OPE), ha un nuovo alleato: il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES). Durante una visita al Porto di Alicante il 13 luglio, il sub-delegato provinciale del Governo, Manuel Pineda, ha riferito che oltre 7.500 passeggeri e 3.000 veicoli sono già salpati per Orano e Algeri con “totale normalità e fluidità”. Una rotazione giornaliera dei traghetti, unita ai chioschi biometrici EES, ha sostituito la timbratura manuale dei passaporti, riducendo i tempi di gestione fino al 40%, secondo la polizia portuale. I varchi automatizzati acquisiscono impronte digitali e immagini facciali, le conservano per tre anni e rilasciano ricevute digitali di uscita che servono anche a verificare eventuali soggiorni oltre il limite in viaggi futuri. Per gli operatori marittimi, il flusso più fluido significa partenze a piena capacità (1.700 passeggeri) senza gli ingorghi di veicoli di giorni che affliggevano il porto un decennio fa. I viaggiatori beneficiano di aree d’attesa ombreggiate, mediatori linguistici e informazioni sul traffico in tempo reale tramite una nuova app mobile OPE lanciata da Protección Civil. I team di mobilità aziendale che spostano personale tra Spagna e Nord Africa dovrebbero notare che la stessa tecnologia EES sarà implementata a breve anche ad Algeciras, Tarifa e Motril; i datori di lavoro potrebbero voler informare i viaggiatori sulla raccolta biometrica e assicurarsi che i passaporti siano leggibili dalle macchine.
Fonte: Cadena SER / EFE
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