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Parigi Difende Regole Più Severe per i Visti Schengen ai Guineani mentre Conakry Invoca il “Rispetto Reciproco”

lug 15, 2026
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Parigi Difende Regole Più Severe per i Visti Schengen ai Guineani mentre Conakry Invoca il “Rispetto Reciproco”
Parlando alla ricezione per la festa nazionale francese a Conakry il 13 luglio, l'ambasciatore francese Luc Briard ha difeso pubblicamente la decisione di Parigi di sostenere una misura dell’UE che restringe il rilascio dei visti ai cittadini guineani. La misura europea, attivata la scorsa settimana ai sensi dell’articolo 25a del Codice dei Visti a causa della "cooperazione insufficiente" della Guinea nel rimpatrio dei migranti irregolari, allunga i tempi di elaborazione, limita i visti a ingressi multipli e sospende alcune esenzioni dalle tariffe. Briard ha definito la politica un "patto di fiducia" e non una sanzione, sottolineando che la Francia ha comunque rilasciato 12.500 visti nel 2025, con un aumento del 43% rispetto al 2023 nonostante un tasso di rifiuto del 50%. Ha ribadito che Parigi si aspetta un rimpatrio "dignitoso" dei rimpatriati e una cooperazione più profonda tra le forze di polizia. In risposta, il segretario generale del ministero degli Esteri guineano Abdoulaye Youla ha chiesto un dialogo basato sul "rispetto reciproco" e una "partnership vantaggiosa per entrambi", segnalando la volontà di Conakry di evitare un’escalation che potrebbe danneggiare i legami commerciali e con la diaspora. Per le multinazionali francesi operanti in Africa occidentale, il regime più rigido complica i viaggi d’affari a breve termine, le rotazioni del supporto tecnico e i programmi di borse di studio. I responsabili delle risorse umane segnalano che gli appuntamenti al consolato francese si estendono ora fino a sei settimane, mentre i richiedenti devono fornire prove aggiuntive dei legami socio-economici. Le aziende consigliano al personale guineano di utilizzare visti missione sponsorizzati dall’azienda per viaggi urgenti o di tenere riunioni regionali a Dakar o Abidjan, dove le procedure d’ingresso restano più snelle. Al contrario, le imprese francesi che reclutano lavoratori stagionali dalla Guinea potrebbero trarre vantaggio se la politica spingerà Conakry a firmare l’accordo bilaterale sul lavoro e migrazione da tempo atteso, che creerebbe vie legali in cambio di una migliore cooperazione sui rimpatri. I diplomatici UE affermano che Bruxelles rivedrà le restrizioni tra sei mesi; gli indicatori includono il numero di ordini di rimpatrio UE accettati dalla Guinea e la rapidità nel rilascio dei laissez-passer. Indicazioni pratiche: 1) prevedere almeno due mesi per l’elaborazione del visto Schengen a Conakry; 2) considerare costi più elevati poiché le tariffe di facilitazione sono sospese; 3) monitorare se la Francia introdurrà quote di appuntamenti simili a quelle applicate ad Algeria e Marocco nel 2025. I team mobilità dovrebbero inoltre informare i viaggiatori su possibili sentimenti negativi dell’opinione pubblica e consigliare discrezione nel discutere temi migratori a livello locale.
Fonte: Ledjely (Guinea)

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