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L’Australia rinnova l’avviso di “massima cautela” per il Brasile, evidenziando avvelenamenti da metanolo e l’obbligo del visto

lug 20, 2026
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L’Australia rinnova l’avviso di “massima cautela” per il Brasile, evidenziando avvelenamenti da metanolo e l’obbligo del visto
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano (DFAT) ha aggiornato il 19 luglio 2026 il suo avviso di viaggio per il Brasile, mantenendo il livello complessivo a «Esercitare un alto grado di cautela», ma aggiungendo nuovi avvertimenti rilevanti per i viaggiatori d’affari. Il bollettino evidenzia un **aumento degli episodi di avvelenamento da metanolo** legati a bevande alcoliche adulterate e ricorda agli australiani che **è obbligatorio ottenere un visto prima di imbarcarsi su un volo per il Brasile**, un dettaglio spesso trascurato da molti consulenti a breve termine.

Il DFAT segnala come zone a rischio i quartieri turistici di Rio de Janeiro e San Paolo, noti per episodi di criminalità violenta, consiglia ai dirigenti di evitare le favelas anche durante visite guidate e raccomanda l’uso esclusivo di taxi autorizzati o veicoli di ride-sharing verificati. L’avviso mette inoltre in guardia dalle inondazioni stagionali che possono causare disagi a voli regionali e collegamenti stradali fino a luglio, invitando le aziende a prevedere giorni di flessibilità negli itinerari di viaggio.

L’Australia rinnova l’avviso di “massima cautela” per il Brasile, evidenziando avvelenamenti da metanolo e l’obbligo del visto


Dal punto di vista della gestione della mobilità, il nuovo avviso rappresenta un richiamo alla conformità: i titolari di passaporto australiano hanno perso lo status di esenzione dal visto per il Brasile nell’aprile 2025, ma i rapporti DFAT segnalano ancora casi di viaggiatori a cui è stato negato l’imbarco per aver erroneamente creduto che esistesse un visto all’arrivo. I team di mobilità devono quindi considerare i tempi di rilascio del visto — generalmente 10-15 giorni tramite i consolati brasiliani di Sydney o Canberra — nella pianificazione delle missioni.

I direttori delle risorse umane dovrebbero inoltre seguire le indicazioni mediche: le aziende che organizzano conferenze regionali durante la stagione dei festival brasiliani sono invitate a informare i partecipanti sulla sicurezza delle bevande e a stipulare assicurazioni che coprano l’evacuazione d’emergenza da destinazioni remote dell’Amazzonia, ora classificate come zone di viaggio «quasi esclusivamente essenziali».

Sebbene l’avviso sia rivolto ai cittadini australiani, molte multinazionali applicano le valutazioni di rischio DFAT a tutti i viaggiatori, grazie alla precisione dei dati sugli incidenti. L’aggiornamento conferma quindi il Brasile come una destinazione a rischio medio ma gestibile, a patto che le organizzazioni verifichino attentamente lo status del visto e adottino rigorosi protocolli di duty of care.
Fonte: Smartraveller – Australian Department of Foreign Affairs and Trade

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