
Il Consiglio dei Ministri thailandese, il 20 luglio 2026, ha approvato un nuovo quadro normativo sull’immigrazione che sposta l’India dalla lista dei visti all’arrivo a un regime di esenzione dal visto per 30 giorni. Una volta che la misura sarà pubblicata nella Gazzetta Reale — previsto entro le prossime due settimane — i titolari di passaporto indiano potranno entrare in Thailandia senza pagare la tassa di 2.000 THB per il visto all’arrivo né attendere in lunghe code, a condizione che il soggiorno non superi i 30 giorni.
Questa decisione sostituisce la precedente politica di esenzione dal visto di 60 giorni, introdotta durante la pandemia e sospesa temporaneamente a maggio per motivi di sicurezza. Con il nuovo modello “un paese, una categoria di ingresso”, 59 nazionalità (tra cui l’India) godranno di accesso senza visto per 30 giorni, 6 nazionalità per 15 giorni, mentre le altre continueranno a utilizzare il visto all’arrivo.
Le autorità thailandesi sottolineano che il sistema semplifica i controlli, supporta la valutazione digitale del rischio pre-partenza tramite la Thailand Digital Arrival Card (TDAC) e dovrebbe velocizzare le procedure aeroportuali durante la stagione festiva, quando gli arrivi dall’India aumentano significativamente.
Per tour operator, compagnie aeree e organizzatori MICE indiani, il risparmio sui costi (circa 55 dollari a viaggiatore) è rilevante. I dati dell’Ente del Turismo Thailandese mostrano che la dimensione media dei gruppi indiani è di 3,1 viaggiatori che spendono in media 46.000 baht a testa; eliminare la tassa per il visto all’arrivo potrebbe generare un’ulteriore entrata di 40 milioni di dollari nell’economia thailandese solo nel quarto trimestre.
Anche le aziende che organizzano conferenze regionali a Bangkok o Phuket beneficeranno di una logistica semplificata per le lettere di invito. I viaggiatori dovranno comunque dimostrare di avere un biglietto di uscita dal Paese e potrebbero essere richiesti fondi minimi di 20.000 THB a persona — requisiti ribaditi dall’immigrazione thailandese dopo alcune segnalazioni sui social di ingressi negati.
I responsabili della mobilità aziendale dovranno aggiornare le checklist di viaggio dei dipendenti, eliminando la voce sul rimborso della tassa per il visto all’arrivo e assicurandosi che la pre-registrazione TDAC sia completata almeno 72 ore prima della partenza.
I cittadini indiani che intendono soggiornare oltre i 30 giorni, lavorare o richiedere altre categorie di visto (ad esempio il SMART Visa per talenti tecnologici) dovranno ancora fare domanda presso un consolato thailandese prima del viaggio.
L’Ambasciata Reale Thailandese a Nuova Delhi fornirà i dettagli sull’implementazione non appena sarà pubblicato l’avviso nella Gazzetta Reale.
Questa decisione sostituisce la precedente politica di esenzione dal visto di 60 giorni, introdotta durante la pandemia e sospesa temporaneamente a maggio per motivi di sicurezza. Con il nuovo modello “un paese, una categoria di ingresso”, 59 nazionalità (tra cui l’India) godranno di accesso senza visto per 30 giorni, 6 nazionalità per 15 giorni, mentre le altre continueranno a utilizzare il visto all’arrivo.
Le autorità thailandesi sottolineano che il sistema semplifica i controlli, supporta la valutazione digitale del rischio pre-partenza tramite la Thailand Digital Arrival Card (TDAC) e dovrebbe velocizzare le procedure aeroportuali durante la stagione festiva, quando gli arrivi dall’India aumentano significativamente.
Per tour operator, compagnie aeree e organizzatori MICE indiani, il risparmio sui costi (circa 55 dollari a viaggiatore) è rilevante. I dati dell’Ente del Turismo Thailandese mostrano che la dimensione media dei gruppi indiani è di 3,1 viaggiatori che spendono in media 46.000 baht a testa; eliminare la tassa per il visto all’arrivo potrebbe generare un’ulteriore entrata di 40 milioni di dollari nell’economia thailandese solo nel quarto trimestre.
Anche le aziende che organizzano conferenze regionali a Bangkok o Phuket beneficeranno di una logistica semplificata per le lettere di invito. I viaggiatori dovranno comunque dimostrare di avere un biglietto di uscita dal Paese e potrebbero essere richiesti fondi minimi di 20.000 THB a persona — requisiti ribaditi dall’immigrazione thailandese dopo alcune segnalazioni sui social di ingressi negati.
I responsabili della mobilità aziendale dovranno aggiornare le checklist di viaggio dei dipendenti, eliminando la voce sul rimborso della tassa per il visto all’arrivo e assicurandosi che la pre-registrazione TDAC sia completata almeno 72 ore prima della partenza.
I cittadini indiani che intendono soggiornare oltre i 30 giorni, lavorare o richiedere altre categorie di visto (ad esempio il SMART Visa per talenti tecnologici) dovranno ancora fare domanda presso un consolato thailandese prima del viaggio.
L’Ambasciata Reale Thailandese a Nuova Delhi fornirà i dettagli sull’implementazione non appena sarà pubblicato l’avviso nella Gazzetta Reale.
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