
Gli studenti internazionali diretti in Francia questo autunno dovranno dimostrare risorse finanziarie più elevate. Un aggiornamento pubblicato il 21 luglio sul portale ufficiale France-Visas conferma che, per le domande di visto presentate dal 1° agosto 2026 in poi, i richiedenti il visto di lungo soggiorno per studenti dovranno attestare un reddito minimo di almeno 877,50 € al mese, rispetto ai precedenti 615 €. L’aumento di quasi il 43% allinea il requisito al salario minimo francese aggiornato e ai dati sull’aumento del costo della vita forniti dall’INSEE, l’istituto nazionale di statistica.
Il Ministero per l’Europa e gli Affari Esteri spiega che la modifica riflette “le reali necessità di sussistenza” per la Francia metropolitana e i dipartimenti d’oltremare, con l’obiettivo di ridurre l’abbandono degli studi dovuto a difficoltà economiche. Per università e grandes écoles che reclutano molti studenti dall’estero, la soglia più alta potrebbe ridurre la domanda proveniente da mercati sensibili ai costi, come quelli africani e del Sud-Est asiatico. Gli uffici ammissioni dovranno aggiornare le lettere di offerta, mentre sponsor aziendali e enti erogatori di borse di studio dovranno aumentare gli importi delle borse o fornire garanzie formali.
Le banche francesi che rilasciano lettere di “conto bloccato” segnalano un’impennata nelle richieste di integrazione dell’importo all’ultimo minuto, mentre gli studenti si affrettano a raggiungere la nuova soglia prima degli appuntamenti in ambasciata. Anche i datori di lavoro che gestiscono programmi per laureati internazionali dovrebbero prendere nota: i tirocinanti che arrivano con visto studentesco (prima di passare allo status “Recherche d’emploi/Création d’entreprise” o Passeport Talent) dovranno dimostrare fondi più elevati, con possibili spostamenti di costi dai budget HR a quelli per la mobilità.
Il mancato rispetto della nuova soglia comporterà il rifiuto del visto, con conseguenti ritardi nei progetti. In pratica, i responsabili della mobilità dovrebbero diffondere l’importo aggiornato, assicurarsi che buste paga, certificati bancari o lettere di sponsor indichino chiaramente la disponibilità mensile di almeno 877,50 €, e prevedere tempi di attesa più lunghi per gli appuntamenti, mentre i consolati aggiornano le loro checklist. Gli studenti già in possesso di un visto o permesso di soggiorno valido non sono interessati, ma chi deve richiedere un primo visto o rinnovare una domanda pendente dopo il 31 luglio dovrà adeguare il proprio budget.
Il Ministero per l’Europa e gli Affari Esteri spiega che la modifica riflette “le reali necessità di sussistenza” per la Francia metropolitana e i dipartimenti d’oltremare, con l’obiettivo di ridurre l’abbandono degli studi dovuto a difficoltà economiche. Per università e grandes écoles che reclutano molti studenti dall’estero, la soglia più alta potrebbe ridurre la domanda proveniente da mercati sensibili ai costi, come quelli africani e del Sud-Est asiatico. Gli uffici ammissioni dovranno aggiornare le lettere di offerta, mentre sponsor aziendali e enti erogatori di borse di studio dovranno aumentare gli importi delle borse o fornire garanzie formali.
Le banche francesi che rilasciano lettere di “conto bloccato” segnalano un’impennata nelle richieste di integrazione dell’importo all’ultimo minuto, mentre gli studenti si affrettano a raggiungere la nuova soglia prima degli appuntamenti in ambasciata. Anche i datori di lavoro che gestiscono programmi per laureati internazionali dovrebbero prendere nota: i tirocinanti che arrivano con visto studentesco (prima di passare allo status “Recherche d’emploi/Création d’entreprise” o Passeport Talent) dovranno dimostrare fondi più elevati, con possibili spostamenti di costi dai budget HR a quelli per la mobilità.
Il mancato rispetto della nuova soglia comporterà il rifiuto del visto, con conseguenti ritardi nei progetti. In pratica, i responsabili della mobilità dovrebbero diffondere l’importo aggiornato, assicurarsi che buste paga, certificati bancari o lettere di sponsor indichino chiaramente la disponibilità mensile di almeno 877,50 €, e prevedere tempi di attesa più lunghi per gli appuntamenti, mentre i consolati aggiornano le loro checklist. Gli studenti già in possesso di un visto o permesso di soggiorno valido non sono interessati, ma chi deve richiedere un primo visto o rinnovare una domanda pendente dopo il 31 luglio dovrà adeguare il proprio budget.
Fonte: France-Visas
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