
Un anno dopo che gli attivisti per il clima si sono introdotti con pass falsificati nelle arcate della Felsenreitschule interrompendo il discorso inaugurale del Vicecancelliere Andreas Babler, il Festival di Salisburgo ha completamente rivisto la sua architettura di sicurezza. La direzione del festival ha confermato giovedì sera che tutti gli spettatori, artisti e personale saranno sottoposti a controlli d’identità a più livelli ad ogni ingresso, seguendo procedure simili a quelle aeroportuali. I possessori di biglietto dovranno esibire un documento d’identità con foto corrispondente al nome stampato sul biglietto personalizzato con codice QR; saranno inoltre introdotti metal detector a passaggio e controlli casuali delle borse per rilevare esplosivi. Una novità per il 2026 è l’impiego della nuova unità anti-drone della polizia di Salisburgo. Durante le sei settimane del festival saranno in standby jammer portatili a radiofrequenza e reti per disabilitare droni non autorizzati. Gli organizzatori spiegano che la misura è necessaria poiché le serate di gala di alto profilo, frequentate da capi di stato e sponsor Fortune 500, sono considerate potenziali obiettivi di spionaggio e proteste. L’Autorità dell’Aviazione Civile austriaca ha accelerato l’istituzione di uno spazio aereo temporaneamente limitato (TRA) sopra il centro storico dal 25 luglio al 31 agosto. I fornitori di servizi di ospitalità aziendale sono invitati a prevedere almeno 30 minuti in più per le code ai controlli di sicurezza e a garantire che gli ospiti VIP siano muniti di passaporto o carta d’identità nazionale UE. Gli hotel del festival segnalano un aumento delle richieste di accrediti “fast-track” da parte dei concierge; tuttavia, la polizia sottolinea che non saranno concesse eccezioni, richiamando le norme di parità di trattamento. Per i team di mobilità internazionale, il regime più rigido rappresenta un promemoria del fatto che gli organizzatori austriaci si stanno sempre più allineando alle migliori pratiche internazionali, dopo una serie di interruzioni da parte di manifestanti in tutta Europa. Lo stesso software di verifica utilizzato a Salisburgo è già standard a Davos e Cannes, permettendo alle multinazionali di integrare il caricamento dei dati degli ospiti nei flussi di lavoro di conformità esistenti. Dal punto di vista legale, la decisione del festival rientra nel nuovo Regolamento sulla Sicurezza degli Eventi Maggiori in Austria, entrato in vigore il 1° luglio. La normativa consente agli organizzatori di eventi con oltre 5.000 visitatori internazionali di richiedere supporto di polizia in loco e di effettuare controlli obbligatori di identità, nonostante in Austria non esista una cultura domestica del “mostra i documenti”. Gli avvocati osservano che la mancata verifica potrebbe invalidare l’assicurazione contro l’annullamento dell’evento, clausola ora inserita silenziosamente dagli assicuratori dopo le proteste di Just Stop Oil nel 2023 al Royal Albert Hall di Londra.
Fonte: ORF Salzburg
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