
Il portale di settore eTurboNews ha pubblicato il 25 luglio 2026 un avviso di viaggio valido per tutto il Golfo, sottolineando che gli aeroporti degli Emirati Arabi Uniti restano pienamente operativi, nonostante diversi governi abbiano aggiornato le linee guida sulla sicurezza per i viaggiatori a causa delle tensioni regionali in corso. Sebbene i voli a lungo raggio verso Europa, Asia e Nord America siano in gran parte confermati, i collegamenti con Bahrain, Kuwait e alcune zone dell’Iraq subiscono cancellazioni e ritardi intermittenti. Le compagnie aeree invitano i passeggeri a iscriversi agli avvisi sullo stato dei voli e a presentarsi con anticipo per superare i controlli di sicurezza potenziati all’immigrazione.
Una novità riguarda gli hotel: circolano sui social media affermazioni non verificate secondo cui personale militare statunitense si sarebbe temporaneamente trasferito in strutture alberghiere commerciali nel Golfo, aumentando potenzialmente il rischio che questi luoghi diventino obiettivi di ritorsione. Gli analisti di sicurezza citati da eTN precisano che non esistono prove concrete di tali spostamenti, ma riconoscono che la retorica iraniana in passato ha fatto riferimento a infrastrutture civili. I consulenti per la gestione dei rischi di viaggio raccomandano alle aziende che prenotano alloggi per dirigenti a Dubai o Abu Dhabi di richiedere camere ai piani bassi, verificare la presenza di personale di sicurezza qualificato e assicurarsi che all’arrivo vengano forniti piani di evacuazione—pratiche standard spesso trascurate in mercati a basso rischio.
Dal punto di vista dei programmi di mobilità, l’impatto principale è un aumento della due diligence. Diverse aziende Fortune 500 hanno comunicato a GMN di aver temporaneamente elevato il livello di rischio interno negli Emirati da “basso” a “moderato”, attivando briefing pre-viaggio e la registrazione obbligatoria dell’itinerario per tutti i dipendenti e visitatori in arrivo. Le compagnie assicurative ricordano inoltre ai responsabili HR di verificare le esclusioni per rischio di guerra nelle polizze di viaggio aziendali, poiché alcuni fornitori limitano la copertura entro 100 chilometri da zone di conflitto attivo, anche se i voli operano regolarmente.
Nonostante il clima di tensione, il rapporto evidenzia che attrazioni turistiche, centri commerciali e distretti business negli Emirati continuano a funzionare “senza interruzioni”, rafforzando il messaggio governativo che il Paese resta aperto e sicuro per visitatori e investitori.
Una novità riguarda gli hotel: circolano sui social media affermazioni non verificate secondo cui personale militare statunitense si sarebbe temporaneamente trasferito in strutture alberghiere commerciali nel Golfo, aumentando potenzialmente il rischio che questi luoghi diventino obiettivi di ritorsione. Gli analisti di sicurezza citati da eTN precisano che non esistono prove concrete di tali spostamenti, ma riconoscono che la retorica iraniana in passato ha fatto riferimento a infrastrutture civili. I consulenti per la gestione dei rischi di viaggio raccomandano alle aziende che prenotano alloggi per dirigenti a Dubai o Abu Dhabi di richiedere camere ai piani bassi, verificare la presenza di personale di sicurezza qualificato e assicurarsi che all’arrivo vengano forniti piani di evacuazione—pratiche standard spesso trascurate in mercati a basso rischio.
Dal punto di vista dei programmi di mobilità, l’impatto principale è un aumento della due diligence. Diverse aziende Fortune 500 hanno comunicato a GMN di aver temporaneamente elevato il livello di rischio interno negli Emirati da “basso” a “moderato”, attivando briefing pre-viaggio e la registrazione obbligatoria dell’itinerario per tutti i dipendenti e visitatori in arrivo. Le compagnie assicurative ricordano inoltre ai responsabili HR di verificare le esclusioni per rischio di guerra nelle polizze di viaggio aziendali, poiché alcuni fornitori limitano la copertura entro 100 chilometri da zone di conflitto attivo, anche se i voli operano regolarmente.
Nonostante il clima di tensione, il rapporto evidenzia che attrazioni turistiche, centri commerciali e distretti business negli Emirati continuano a funzionare “senza interruzioni”, rafforzando il messaggio governativo che il Paese resta aperto e sicuro per visitatori e investitori.
Fonte: eTurboNews
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