
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il 27 luglio 2026 il suo avviso di viaggio per l’India, introducendo due nuovi requisiti di conformità che chiunque entri nel Paese — inclusi i viaggiatori d’affari britannici — deve ora includere nella propria checklist pre-partenza.
Innanzitutto, la guida fa esplicito riferimento alla nuova carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI) del Governo indiano. A differenza della precedente OCI in formato libretto, l’e-OCI è un documento completamente digitale che deve essere esibito (in versione stampata o su dispositivo mobile) insieme a un passaporto straniero valido. Ai titolari dello status OCI si consiglia di scaricare il PDF dell’e-OCI dal portale ufficiale e di portare con sé una copia cartacea fino a quando gli aeroporti indiani non aggiorneranno i loro scanner. Le compagnie aeree sono state istruite a verificare l’OCI digitale prima dell’imbarco; diverse hanno già iniziato controlli preliminari ai gate di partenza nel Regno Unito.
In secondo luogo, il FCDO sottolinea la reintroduzione in India del modulo obbligatorio di autodichiarazione (Self-Declaration Form, SDF) per tutti gli arrivi internazionali. Il modulo, da inviare tramite il portale Air Suvidha 2.0 entro 24 ore dalla partenza, raccoglie informazioni sul viaggio e dati sanitari di base per supportare le autorità indiane nella sorveglianza dell’Ebola. La mancata compilazione può causare lunghe attese ai controlli secondari o, in casi rari, il rifiuto dell’imbarco. I viaggiatori in transito nel Golfo segnalano che le compagnie aeree non rilasciano la carta d’imbarco senza la prova del modulo completato, rendendo indispensabile l’invio anticipato.
Questo aggiornamento conferma la tendenza dell’India verso una pre-verifica digitale sempre più rigorosa. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare le istruzioni di viaggio per i dipendenti e assicurarsi che le piattaforme di gestione includano promemoria automatici per il download dell’e-OCI e la compilazione dell’SDF. Le aziende con viaggiatori frequenti potrebbero valutare di nominare un coordinatore della conformità per monitorare le sottomissioni e mantenere una scorta di copie cartacee dell’e-OCI.
Poiché l’avviso proviene dal Regno Unito ma riflette i requisiti d’ingresso indiani, il suo impatto pratico è globale: ogni viaggiatore che consulta il sito GOV.UK sarà ora informato di questi due obblighi. Con l’avvicinarsi della stagione autunnale dei convegni, ignorare queste nuove procedure potrebbe tradursi in voli persi e costosi riprogrammi per i team diretti in India.
Innanzitutto, la guida fa esplicito riferimento alla nuova carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI) del Governo indiano. A differenza della precedente OCI in formato libretto, l’e-OCI è un documento completamente digitale che deve essere esibito (in versione stampata o su dispositivo mobile) insieme a un passaporto straniero valido. Ai titolari dello status OCI si consiglia di scaricare il PDF dell’e-OCI dal portale ufficiale e di portare con sé una copia cartacea fino a quando gli aeroporti indiani non aggiorneranno i loro scanner. Le compagnie aeree sono state istruite a verificare l’OCI digitale prima dell’imbarco; diverse hanno già iniziato controlli preliminari ai gate di partenza nel Regno Unito.
In secondo luogo, il FCDO sottolinea la reintroduzione in India del modulo obbligatorio di autodichiarazione (Self-Declaration Form, SDF) per tutti gli arrivi internazionali. Il modulo, da inviare tramite il portale Air Suvidha 2.0 entro 24 ore dalla partenza, raccoglie informazioni sul viaggio e dati sanitari di base per supportare le autorità indiane nella sorveglianza dell’Ebola. La mancata compilazione può causare lunghe attese ai controlli secondari o, in casi rari, il rifiuto dell’imbarco. I viaggiatori in transito nel Golfo segnalano che le compagnie aeree non rilasciano la carta d’imbarco senza la prova del modulo completato, rendendo indispensabile l’invio anticipato.
Questo aggiornamento conferma la tendenza dell’India verso una pre-verifica digitale sempre più rigorosa. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare le istruzioni di viaggio per i dipendenti e assicurarsi che le piattaforme di gestione includano promemoria automatici per il download dell’e-OCI e la compilazione dell’SDF. Le aziende con viaggiatori frequenti potrebbero valutare di nominare un coordinatore della conformità per monitorare le sottomissioni e mantenere una scorta di copie cartacee dell’e-OCI.
Poiché l’avviso proviene dal Regno Unito ma riflette i requisiti d’ingresso indiani, il suo impatto pratico è globale: ogni viaggiatore che consulta il sito GOV.UK sarà ora informato di questi due obblighi. Con l’avvicinarsi della stagione autunnale dei convegni, ignorare queste nuove procedure potrebbe tradursi in voli persi e costosi riprogrammi per i team diretti in India.
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