
La Zona Doganale III di Mumbai ha aggiornato silenziosamente le linee guida del Centro Bagagli Non Accompagnati il 27 luglio 2026, offrendo maggiore flessibilità agli indiani di ritorno da incarichi all’estero. Secondo la nuova politica, gli effetti personali possono arrivare in India fino a due mesi prima dell’arrivo del viaggiatore e, se giustificato, fino a un anno dopo, previa approvazione discrezionale di un Vice o Assistente Commissario.
La comunicazione semplifica anche il processo di presentazione del Modulo di Dichiarazione Bagagli (BDF), consentendo agli Agenti Doganali autorizzati di inviare i documenti in formato elettronico prima dell’arrivo del carico, riducendo così le code fisiche al magazzino doganale di Nhava Sheva. Per i dipendenti internazionali trasferiti a Mumbai, questa modifica permette di spedire i beni domestici in anticipo, facilitando un’immediata messa in servizio in ufficio al momento dell’arrivo.
Un altro punto saliente riguarda il Carnet de Passage (CPD) per l’importazione temporanea di veicoli personali. Gli espatriati di ritorno possono ora guidare le loro auto immatricolate all’estero in India con il CPD senza pagare dazi, a condizione che il veicolo venga riesportato entro sei mesi (prorogabili a un anno). Le società di leasing auto hanno accolto con favore questa chiarezza, sottolineando che allinea Mumbai alle pratiche già consolidate nei porti di Chennai e Cochin.
Sebbene la circolare sia specifica per Mumbai, gli operatori logistici prevedono che altre zone adotteranno modelli simili per garantire uniformità. I team di mobilità dovrebbero aggiornare i manuali di trasferimento e informare gli assegnatari che ritardi prolungati dovuti a malattia, interruzioni di viaggio o “condizioni disturbate” possono giustificare la richiesta del periodo di grazia di un anno.
Il mancato rispetto delle nuove tempistiche può comunque comportare addebiti per demurrage e sanzioni, quindi una pianificazione proattiva con i spedizionieri rimane fondamentale. I primi utilizzatori segnalano che i funzionari doganali stanno processando le e-filing anticipate entro 48 ore, un miglioramento significativo rispetto ai sette giorni precedenti.
La comunicazione semplifica anche il processo di presentazione del Modulo di Dichiarazione Bagagli (BDF), consentendo agli Agenti Doganali autorizzati di inviare i documenti in formato elettronico prima dell’arrivo del carico, riducendo così le code fisiche al magazzino doganale di Nhava Sheva. Per i dipendenti internazionali trasferiti a Mumbai, questa modifica permette di spedire i beni domestici in anticipo, facilitando un’immediata messa in servizio in ufficio al momento dell’arrivo.
Un altro punto saliente riguarda il Carnet de Passage (CPD) per l’importazione temporanea di veicoli personali. Gli espatriati di ritorno possono ora guidare le loro auto immatricolate all’estero in India con il CPD senza pagare dazi, a condizione che il veicolo venga riesportato entro sei mesi (prorogabili a un anno). Le società di leasing auto hanno accolto con favore questa chiarezza, sottolineando che allinea Mumbai alle pratiche già consolidate nei porti di Chennai e Cochin.
Sebbene la circolare sia specifica per Mumbai, gli operatori logistici prevedono che altre zone adotteranno modelli simili per garantire uniformità. I team di mobilità dovrebbero aggiornare i manuali di trasferimento e informare gli assegnatari che ritardi prolungati dovuti a malattia, interruzioni di viaggio o “condizioni disturbate” possono giustificare la richiesta del periodo di grazia di un anno.
Il mancato rispetto delle nuove tempistiche può comunque comportare addebiti per demurrage e sanzioni, quindi una pianificazione proattiva con i spedizionieri rimane fondamentale. I primi utilizzatori segnalano che i funzionari doganali stanno processando le e-filing anticipate entro 48 ore, un miglioramento significativo rispetto ai sette giorni precedenti.
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