
Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie di Pechino (Beijing CDC) ha comunicato ai media locali, alla fine del 29 luglio, che l’attività del COVID-19 nella capitale continua a seguire un andamento a “fluttuazioni periodiche”, trainato da una sotto-linea NB.1.8.1. Attualmente, i giovani e gli adulti di mezza età rappresentano oltre la metà dei casi registrati, ma gli ospedali segnalano che le visite alle cliniche per la febbre e le forniture di farmaci sono nella norma. Per i responsabili della mobilità internazionale, il dato chiave è che Pechino *non* ha reintrodotto test d’ingresso, quarantene o obblighi di mascherina. Il Consiglio di Stato cinese ha adottato all’inizio del 2025 un regime di gestione sanitaria basato sul rischio a livello provinciale, e le autorità municipali evitano ora restrizioni generalizzate che potrebbero ostacolare i viaggi d’affari. Detto ciò, il Beijing CDC ha raccomandato ai visitatori con malattie croniche o sistemi immunitari deboli di effettuare una dose di richiamo se l’ultima vaccinazione risale a più di sei mesi fa. Le compagnie aeree che operano negli aeroporti di Pechino Daxing e Capital hanno confermato a Global Times che i tassi di occupazione rimangono sopra l’80% nella prima settimana di agosto, senza piani per esenzioni dalle penali per modifiche di itinerario. Grandi sedi congressuali come il China National Convention Center mantengono postazioni per test rapidi all’ingresso; gli organizzatori possono richiedere un test antigenico negativo nelle 24 ore precedenti per eventi con oltre 5.000 partecipanti, quindi i viaggiatori dovrebbero prevedere un costo di 15-25 ¥ e circa 15 minuti per il test. I team di trasferimento aziendale dovrebbero aggiornare i briefing pre-partenza per riflettere le ultime indicazioni sull’assicurazione sanitaria: i residenti stranieri possono ancora ottenere il rimborso delle spese ambulatoriali COVID-19 tramite il piano integrativo di assicurazione medica pubblica di Pechino fino al 31 dicembre 2026, ma le richieste devono essere gestite tramite ospedali designati. Chi viaggia con visti business a breve termine dovrebbe verificare che i piani medici globali coprano l’acquisto di antivirali da banco (attualmente intorno a 1.200 ¥ per un ciclo di cinque giorni). In sintesi: l’aumento attuale ha un impatto operativo limitato, ma le aziende con gruppi numerosi in arrivo ad agosto—soprattutto per le fiere autunnali—dovrebbero monitorare quotidianamente gli annunci municipali e preparare piani di emergenza per test antigenici in loco in caso di picchi di casi.
Fonte: Global Times
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