
Il volo Etihad Airways **EY 299** da Karachi ad Abu Dhabi ha effettuato un ritorno d’emergenza all’aeroporto internazionale Jinnah poco dopo il decollo il 31 luglio, a causa di un’anomalia tecnica segnalata dai piloti sull’Airbus A320. L’aereo è atterrato in sicurezza e ha raggiunto il gate senza problemi, come confermato dalla compagnia a Gulf News. Tutti i passeggeri sono sbarcati normalmente e hanno ricevuto pasti, sistemazioni alberghiere dove necessario e assistenza per la riprenotazione. Etihad non ha specificato la natura del guasto, ma ha ribadito che “la sicurezza e il comfort dei nostri ospiti e dell’equipaggio sono la nostra priorità assoluta.” La compagnia sta effettuando un’ispezione tecnica completa prima di rimettere in servizio il velivolo. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente pressione operativa per i vettori del Golfo, già alle prese con deviazioni dinamiche e cancellazioni dell’ultimo minuto causate dall’instabilità geopolitica. Una deviazione su un singolo settore può infatti generare squilibri a catena tra equipaggi e flotte in una rete molto serrata, soprattutto nei fine settimana estivi più intensi, quando gli aerei di riserva scarseggiano. I team di mobilità con personale prenotato sulle coincidenze successive del volo EY 299 devono considerare che Etihad ha annullato le penali di modifica e sta riprenotando i passeggeri su voli successivi verso Abu Dhabi e oltre. L’incidente rappresenta anche un monito per i dipendenti in trasferta tra Pakistan e Emirati Arabi Uniti a prevedere tempi di scalo più lunghi e a mantenere aggiornati i profili di rischio viaggio nei sistemi HR aziendali. Dal punto di vista della compliance, i datori di lavoro devono verificare che i dipendenti coinvolti in ritardi involontari non superino involontariamente la validità dei visti per Pakistan o UAE. Attualmente, l’immigrazione degli Emirati concede un periodo di tolleranza di 10 giorni sulla maggior parte dei visti turistici, ma le estensioni richiedono una tempestiva richiesta online tramite i portali ICP o GDRFA.
Fonte: Gulf News