
In una nota di ricerca evidenziata da Better Dwelling il 28 luglio e ampiamente diffusa il 31 luglio, l’economista della CIBC Benjamin Tal afferma che le prossime revisioni delle stime demografiche di Statistics Canada potrebbero aggiungere oltre 160.000 persone al totale del 2025 e 210.000 sia per il 2026 che per il 2027. Il sottoconto deriva da una metodologia che considera la maggior parte dei permessi di lavoro e studio scaduti come partenze, anche se molti titolari cambiano status e rimangono in Canada. Se le proiezioni di Tal sono corrette, il calo di 55.000 persone segnalato nel primo trimestre del 2026 scomparirebbe, rivelando un problema più profondo: gli indicatori del mercato del lavoro basati sulla popolazione, come il tasso di disoccupazione, potrebbero essere stati artificialmente bassi. Correggere per i residenti mancanti potrebbe far salire il tasso di disoccupazione del 2025 dal 6,8% fino al 7,5%, spostando il quadro da un “atterraggio morbido” a una situazione vicina alla recessione. La questione riapre il dibattito sulla necessità di un sistema efficace di tracciamento delle uscite che registri quando i cittadini stranieri lasciano effettivamente il Canada, invece di dedurre la partenza dalla scadenza del permesso. L’Agenzia delle frontiere canadese si basa attualmente sui registri delle compagnie aeree e sui dati delle frontiere terrestri con gli Stati Uniti, che possono avere ritardi di mesi. Per i professionisti della mobilità, il dibattito è cruciale perché le metriche demografiche influenzano tutto, dai modelli di allocazione abitativa alle valutazioni dell’impatto sul mercato del lavoro (LMIA). Se i residenti non permanenti sono sistematicamente sottocontati, la domanda di alloggi in affitto e servizi per i nuovi arrivati è più alta di quanto indicano i dati ufficiali, influenzando le previsioni sui costi delle assegnazioni. Statistics Canada ha annunciato che pubblicherà tabelle demografiche riviste a settembre. I datori di lavoro dovrebbero monitorare la pubblicazione e prepararsi a un dibattito politico su possibili nuovi limiti all’immigrazione, qualora le revisioni mostrassero che il numero di residenti temporanei rimane ben al di sopra del target del 5% della popolazione fissato da Ottawa.
Fonte: Better Dwelling