
I residenti irlandesi che necessitano di visti Schengen per viaggi d'affari urgenti stanno affrontando una grave carenza di appuntamenti presso il centro Visametric di Dublino, partner commerciale utilizzato da Germania, Italia e altri stati UE. Un thread aperto questa mattina su r/SchengenVisa ha raccolto decine di commenti in poche ore da parte di richiedenti bloccati in lista d'attesa da oltre tre settimane, nonostante il pagamento di tariffe premium.
Poiché l’Irlanda è fuori dall’area Schengen, il personale multinazionale con sede a Dublino deve ottenere visti di breve durata per partecipare a riunioni continentali, fiere e progetti. Negli scorsi anni, durante l’estate, era possibile prenotare un appuntamento entro dieci giorni; quest’anno, i viaggiatori in business class segnalano tempi di attesa fino a fine settembre. I responsabili dei viaggi aziendali riferiscono che la situazione ha già costretto a cancellare almeno due missioni commerciali di alto livello e complica l’invio di tecnici in Germania.
Diversi fattori contribuiscono a questa crisi. Innanzitutto, la domanda di viaggi di piacere post-pandemia resta molto alta, con agenzie che prenotano in blocco slot per clienti di pacchetti turistici. In secondo luogo, dal 1° luglio la Germania ha introdotto nuovi standard biometrici che allungano di circa dieci minuti la procedura per ogni richiedente, riducendo la capacità giornaliera. Infine, Visametric ha ridotto silenziosamente il personale a Dublino dopo un primo trimestre più lento del previsto, lasciando solo sei sportelli attivi nei momenti di punta.
L’Ambasciata tedesca ha dichiarato a The Irish Times di essere “consapevole dei problemi di capacità” e ha chiesto al fornitore di aprire cliniche temporanee nei weekend se la domanda rimane elevata. L’Ambasciata italiana ha invece deviato i titolari di passaporti diplomatici e ufficiali su un canale separato per liberare capacità commerciale.
Nel frattempo, le aziende sono invitate a utilizzare missioni che accettano domande postali (Francia o Spagna) se il viaggiatore ha già una storia Schengen, oppure a passare dal Regno Unito, dove possono applicarsi esenzioni ETA per le aziende. I team di mobilità globale dovrebbero informare i dirigenti di possibili ritardi, iniziare la pianificazione dei visti con almeno otto settimane di anticipo e valutare la partecipazione virtuale quando possibile.
La mancata prenotazione tempestiva non solo rischia di far perdere ricavi, ma può violare le norme UE sul lavoro distaccato se il personale tenta viaggi last minute con visti turistici. Gli stakeholder stanno sollecitando il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione a portare la questione a livello UE, sostenendo che la capacità insufficiente di outsourcing in uno stato membro non Schengen compromette l’attrattività dell’Irlanda come sede regionale.
Poiché l’Irlanda è fuori dall’area Schengen, il personale multinazionale con sede a Dublino deve ottenere visti di breve durata per partecipare a riunioni continentali, fiere e progetti. Negli scorsi anni, durante l’estate, era possibile prenotare un appuntamento entro dieci giorni; quest’anno, i viaggiatori in business class segnalano tempi di attesa fino a fine settembre. I responsabili dei viaggi aziendali riferiscono che la situazione ha già costretto a cancellare almeno due missioni commerciali di alto livello e complica l’invio di tecnici in Germania.
Diversi fattori contribuiscono a questa crisi. Innanzitutto, la domanda di viaggi di piacere post-pandemia resta molto alta, con agenzie che prenotano in blocco slot per clienti di pacchetti turistici. In secondo luogo, dal 1° luglio la Germania ha introdotto nuovi standard biometrici che allungano di circa dieci minuti la procedura per ogni richiedente, riducendo la capacità giornaliera. Infine, Visametric ha ridotto silenziosamente il personale a Dublino dopo un primo trimestre più lento del previsto, lasciando solo sei sportelli attivi nei momenti di punta.
L’Ambasciata tedesca ha dichiarato a The Irish Times di essere “consapevole dei problemi di capacità” e ha chiesto al fornitore di aprire cliniche temporanee nei weekend se la domanda rimane elevata. L’Ambasciata italiana ha invece deviato i titolari di passaporti diplomatici e ufficiali su un canale separato per liberare capacità commerciale.
Nel frattempo, le aziende sono invitate a utilizzare missioni che accettano domande postali (Francia o Spagna) se il viaggiatore ha già una storia Schengen, oppure a passare dal Regno Unito, dove possono applicarsi esenzioni ETA per le aziende. I team di mobilità globale dovrebbero informare i dirigenti di possibili ritardi, iniziare la pianificazione dei visti con almeno otto settimane di anticipo e valutare la partecipazione virtuale quando possibile.
La mancata prenotazione tempestiva non solo rischia di far perdere ricavi, ma può violare le norme UE sul lavoro distaccato se il personale tenta viaggi last minute con visti turistici. Gli stakeholder stanno sollecitando il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione a portare la questione a livello UE, sostenendo che la capacità insufficiente di outsourcing in uno stato membro non Schengen compromette l’attrattività dell’Irlanda come sede regionale.
Fonte: Reddit – r/SchengenVisa post
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