
L'aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e l'aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi (AUH) hanno gestito la maggior parte dei voli programmati venerdì 18 settembre 2026, ma la giornata è iniziata con una nuova serie di orari di partenza rivisti e cancellazioni selettive. I dati di Gulf News mostrano che oltre due dozzine di voli Emirates e flydubai sono stati posticipati di 20-90 minuti, mentre flydubai ha cancellato le due rotazioni per Abha (FZ 815/816) e Air Arabia ha annullato diversi voli per Kuwait, Bahrain e Abha da Sharjah.
Sebbene i disagi siano stati contenuti rispetto alle massicce cancellazioni registrate durante il picco del conflitto tra USA e Iran all'inizio del mese, questi episodi evidenziano la fragilità dei flussi aerei regionali. Le compagnie continuano a deviare i voli per evitare lo spazio aereo limitato su alcune aree di Iran, Iraq e Israele, aumentando i tempi di volo e allungando i turni degli equipaggi. Fonti del settore segnalano un aumento dei ritardi tecnici dovuti all’allungamento dei tempi di ciclo degli aeromobili, mentre gli effetti a catena lasciano poco margine nei programmi degli hub.
Gli operatori aeroportuali invitano i passeggeri ad arrivare almeno tre ore prima della partenza e a monitorare le app delle compagnie per eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto su gate o orari. La General Civil Aviation Authority (GCAA) ha ribadito che lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti è aperto e sicuro, ma ha avvertito che “eventi al di fuori dei confini nazionali possono influenzare gli orari a monte”.
Per le multinazionali il consiglio è di prevedere margini extra nei programmi di viaggio, acquistare biglietti completamente flessibili quando possibile e rivedere i sistemi di monitoraggio della duty of care per il personale in transito nel Golfo. I team HR sono inoltre invitati a verificare la validità dei visti d’ingresso negli Emirati, nel caso in cui i dipendenti siano costretti a trascorrere notti impreviste in paesi terzi durante il transito.
Con l’apertura della Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana – e senza segnali di cessate il fuoco tra USA e Iran – gli analisti prevedono un andamento altalenante dei ritardi, soprattutto sui voli che collegano gli Emirati con Arabia Saudita, Kuwait e Iraq. La situazione, aggiungono, dovrebbe stabilizzarsi solo quando i consigli di viaggio governativi in Europa e Nord America verranno declassati.
Sebbene i disagi siano stati contenuti rispetto alle massicce cancellazioni registrate durante il picco del conflitto tra USA e Iran all'inizio del mese, questi episodi evidenziano la fragilità dei flussi aerei regionali. Le compagnie continuano a deviare i voli per evitare lo spazio aereo limitato su alcune aree di Iran, Iraq e Israele, aumentando i tempi di volo e allungando i turni degli equipaggi. Fonti del settore segnalano un aumento dei ritardi tecnici dovuti all’allungamento dei tempi di ciclo degli aeromobili, mentre gli effetti a catena lasciano poco margine nei programmi degli hub.
Gli operatori aeroportuali invitano i passeggeri ad arrivare almeno tre ore prima della partenza e a monitorare le app delle compagnie per eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto su gate o orari. La General Civil Aviation Authority (GCAA) ha ribadito che lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti è aperto e sicuro, ma ha avvertito che “eventi al di fuori dei confini nazionali possono influenzare gli orari a monte”.
Per le multinazionali il consiglio è di prevedere margini extra nei programmi di viaggio, acquistare biglietti completamente flessibili quando possibile e rivedere i sistemi di monitoraggio della duty of care per il personale in transito nel Golfo. I team HR sono inoltre invitati a verificare la validità dei visti d’ingresso negli Emirati, nel caso in cui i dipendenti siano costretti a trascorrere notti impreviste in paesi terzi durante il transito.
Con l’apertura della Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana – e senza segnali di cessate il fuoco tra USA e Iran – gli analisti prevedono un andamento altalenante dei ritardi, soprattutto sui voli che collegano gli Emirati con Arabia Saudita, Kuwait e Iraq. La situazione, aggiungono, dovrebbe stabilizzarsi solo quando i consigli di viaggio governativi in Europa e Nord America verranno declassati.
Fonte: Gulf News
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