
L’unità aeroportuale della Polizia Federale di Foz do Iguaçu, Paraná – città al confine con Paraguay e Argentina – ha annunciato il 18 settembre 2026 l’arresto di un passeggero nazionale che tentava di volare a Petrolina con 20 smartphone di fascia alta e diverse bottiglie di profumo importato nascoste all’interno di una cassa per altoparlanti. La merce non era accompagnata da documenti di importazione e superava la soglia esentasse di BRL 5.000 per uso personale, configurando il reato di descaminho (evasione doganale). L’aeroporto di Foz do Iguaçu si trova vicino al Ponte della Amicizia, un importante punto di passaggio del mercato nero. La Polizia Federale ha intensificato i controlli a campione dopo aver sequestrato oltre BRL 12 milioni di merce non dichiarata da gennaio. L’ultimo caso evidenzia l’inasprimento delle misure brasiliane contro il commercio informale transfrontaliero, in vista dell’implementazione a livello nazionale del nuovo sistema di Dichiarazione Internazionale dei Viaggiatori (DTI) a novembre. I viaggiatori d’affari in transito negli aeroporti regionali devono aspettarsi controlli più accurati sui bagagli, soprattutto se transitano da hub duty-free come Ciudad del Este. Le aziende che trasferiscono personale devono informare i dipendenti sui limiti rigorosi per l’importazione di nuovi dispositivi elettronici in Brasile e sull’importanza di conservare le ricevute. Le violazioni possono comportare multe pari al 50% del valore non dichiarato più il sequestro della merce. La Polizia Federale ha riferito che il passeggero è stato incriminato ai sensi dell’Articolo 334-A del Codice Penale e rilasciato su cauzione in attesa del processo; telefoni e profumi saranno messi all’asta o donati a programmi sociali in caso di confisca. L’agenzia invita i viaggiatori a utilizzare l’app e-Declaração per preregistrare i beni di valore e velocizzare le procedure doganali.
Fonte: Polícia Federal