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La Polonia introduce il login eID transfrontaliero nel registro delle entità critiche, semplificando la conformità per le multinazionali

set 19, 2026
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La Polonia introduce il login eID transfrontaliero nel registro delle entità critiche, semplificando la conformità per le multinazionali
Il Ministero per gli Affari Digitali ha annunciato la mattina del 18 settembre che il suo sistema S-46 — utilizzato dalle aziende per registrarsi come entità ‘critiche’ o ‘importanti’ ai sensi della legge polacca sulla cybersicurezza — ora accetta le credenziali di identificazione elettronica a livello UE (eIDAS). Questa novità permette ai responsabili della conformità di gruppi multinazionali di accedere con le carte d’identità o i sistemi eID notificati del proprio paese d’origine, senza dover richiedere il Profilo Fidato polacco (Profil Zaufany).

A prima vista il cambiamento sembra solo amministrativo, ma porta vantaggi concreti in termini di mobilità. Molte aziende globali inviano personale compliance a Varsavia per brevi incarichi solo per completare la registrazione S-46; il nuovo accesso elimina questa necessità, riducendo sia i costi di viaggio sia i tempi di attesa di quattro settimane per ottenere il Profilo Fidato presso i consolati. Le aziende che già utilizzano firme elettroniche polacche possono continuare a farlo, ma il ministero consiglia di passare all’eID transfrontaliero per una maggiore flessibilità.

La Polonia introduce il login eID transfrontaliero nel registro delle entità critiche, semplificando la conformità per le multinazionali


L’aggiornamento supporta anche obiettivi più ampi dell’UE: con il prossimo Regolamento sul Portafoglio di Identità Digitale UE, i servizi degli Stati membri dovranno accettare i sistemi eID notificati. Anticipando questa armonizzazione, la Polonia si posiziona come un ‘laboratorio’ attrattivo per progetti di cybersecurity e fintech che richiedono credenziali transfrontaliere senza soluzione di continuità.

I prossimi passi pratici per i team di mobilità e conformità includono l’aggiornamento delle linee guida interne per riflettere la nuova modalità di autenticazione, testare gli accessi prima della scadenza trimestrale del 30 settembre e informare i manager espatriati che non è più necessaria la presenza fisica in Polonia per la registrazione S-46. Il ministero ha pubblicato una FAQ in inglese e un ambiente sandbox per i reparti IT per integrare il single sign-on.

Gli esperti di identità digitale ritengono che questa modifica potrebbe diventare un modello per altri sistemi governativi polacchi, come il portale per il permesso di soggiorno degli stranieri e la piattaforma PUE dell’Istituto di Previdenza Sociale (ZUS), entrambi punti critici per i lavoratori internazionali. Se esteso, l’eID transfrontaliero potrebbe ridurre drasticamente la burocrazia spesso indicata come ostacolo al trasferimento di personale in Polonia.
Fonte: Ministry of Digital Affairs (Poland)

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