
La Camera di Commercio Americana in Polonia (AmCham) ha inaugurato oggi a Varsavia il suo incontro mensile di settembre con il Ministro dell’Interno Marcin Kierwiński come relatore principale, concentrandosi sul futuro della politica migratoria e della mobilità dei talenti. L’evento, sold out, ha riunito oltre 150 direttori HR, responsabili della mobilità e consulenti legali di multinazionali operanti in Polonia.
Il Ministro Kierwiński ha illustrato le priorità del governo: digitalizzare i processi per i permessi di lavoro tramite il nuovo portale MOS e-filing, ridurre gli arretrati nelle voivodìe e allineare la legislazione nazionale con la prossima iniziativa UE sul Talent Pool. Ha confermato che il tanto atteso regolamento sui titoli di soggiorno favorevoli al lavoro da remoto sarà sottoposto a consultazione pubblica “entro fine anno”, una notizia accolta con favore dai settori tech e dei servizi condivisi.
Un panel aziendale con rappresentanti di Citi, Dell e PwC ha evidenziato le difficoltà ancora presenti: tempi di elaborazione imprevedibili fuori dalla regione di Mazowieckie, soglie salariali incoerenti per la Blue Card e limitate disponibilità di appuntamenti presso i consolati polacchi in India e Turchia. I partecipanti hanno suggerito di estendere le procedure accelerate per datori di lavoro affidabili e di introdurre permessi pluriennali per trasferimenti intra-aziendali (ICT) simili a quelli tedeschi.
Si è inoltre discusso delle conseguenze pratiche della reintroduzione periodica dei controlli alle frontiere Schengen in Polonia, sottolineando come il personale pendolare residente in Germania viva incertezza sui requisiti documentali. AmCham si è impegnata a raccogliere i feedback dei membri per presentare una proposta formale al Ministero dello Sviluppo e della Tecnologia.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è chiaro: sebbene la digitalizzazione prometta benefici a lungo termine, le aziende devono ancora prevedere nel budget spese legali temporanee e possibili adeguamenti salariali mentre la Polonia si allinea alle riforme europee.
Il Ministro Kierwiński ha illustrato le priorità del governo: digitalizzare i processi per i permessi di lavoro tramite il nuovo portale MOS e-filing, ridurre gli arretrati nelle voivodìe e allineare la legislazione nazionale con la prossima iniziativa UE sul Talent Pool. Ha confermato che il tanto atteso regolamento sui titoli di soggiorno favorevoli al lavoro da remoto sarà sottoposto a consultazione pubblica “entro fine anno”, una notizia accolta con favore dai settori tech e dei servizi condivisi.
Un panel aziendale con rappresentanti di Citi, Dell e PwC ha evidenziato le difficoltà ancora presenti: tempi di elaborazione imprevedibili fuori dalla regione di Mazowieckie, soglie salariali incoerenti per la Blue Card e limitate disponibilità di appuntamenti presso i consolati polacchi in India e Turchia. I partecipanti hanno suggerito di estendere le procedure accelerate per datori di lavoro affidabili e di introdurre permessi pluriennali per trasferimenti intra-aziendali (ICT) simili a quelli tedeschi.
Si è inoltre discusso delle conseguenze pratiche della reintroduzione periodica dei controlli alle frontiere Schengen in Polonia, sottolineando come il personale pendolare residente in Germania viva incertezza sui requisiti documentali. AmCham si è impegnata a raccogliere i feedback dei membri per presentare una proposta formale al Ministero dello Sviluppo e della Tecnologia.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è chiaro: sebbene la digitalizzazione prometta benefici a lungo termine, le aziende devono ancora prevedere nel budget spese legali temporanee e possibili adeguamenti salariali mentre la Polonia si allinea alle riforme europee.
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