
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha confermato questa mattina su Catalunya Ràdio che il suo dicastero ha attivato “meccanismi preventivi” per contrastare gli appelli diffusi sui social media marocchini a un assalto coordinato al confine di Ceuta previsto per il 23 settembre. Squadre di comunicazione digitale stanno diffondendo messaggi in arabo, francese e spagnolo, avvertendo che l’ingresso irregolare non garantisce automaticamente il diritto di soggiorno nell’area Schengen e può comportare un immediato rimpatrio secondo i protocolli bilaterali di riammissione. Dietro le quinte, la Spagna ha richiesto la condivisione di informazioni e pattugliamenti aggiuntivi alla Gendarmeria Reale marocchina, mentre ha ridistribuito le unità antisommossa della Policía Nacional al valico di Tarajal. La misura segue l’ondata di giugno dello scorso anno, quando 2.100 persone tentarono di forzare la recinzione di confine in un solo giorno, costringendo alla chiusura temporanea del varco commerciale e interrompendo i flussi di merci tra le fabbriche andaluse e i fornitori marocchini. Un nuovo episodio su larga scala metterebbe nuovamente a rischio il programma recentemente rilanciato per i viaggiatori fidati tra lavoratori transfrontalieri, su cui fanno affidamento quotidianamente oltre 3.500 pendolari spagnoli e marocchini. Le camere di commercio di Ceuta e della vicina provincia di Cádiz temono che eventuali disordini possano ritardare gli attesi aggiornamenti delle corsie “smart-gate” al confine, finanziati con 32 milioni di euro di fondi UE per la ripresa, destinati a velocizzare le ispezioni delle merci. Gli operatori della mobilità con personale in transito da Ceuta o Melilla nei prossimi giorni sono invitati a consigliare ai viaggiatori di portare passaporti originali, arrivare con anticipo e monitorare gli avvisi ufficiali del Ministero dell’Interno spagnolo. Le aziende che spostano tecnici oltre confine per lavori di riparazione navale, telecomunicazioni o progetti commerciali dovrebbero preparare piani di emergenza con turnazioni alternative o modalità di lavoro a distanza in caso di chiusure temporanee.
Fonte: Cadena SER