
Parlando a un comizio del partito a Badalona il 20 settembre, il leader del Partido Popular Alberto Núñez Feijóo ha promesso di “chiudere la Spagna a chiave” a chiunque entri irregolarmente e di riformare il modo in cui viene concessa o revocata la cittadinanza. Il discorso pone l’immigrazione come tema centrale del PP in vista delle elezioni regionali della prossima primavera e prende di mira direttamente il piano straordinario di regolarizzazione del Primo Ministro Pedro Sánchez. Feijóo ha ribadito le proposte di revocare la cittadinanza spagnola ai criminali gravi e di accelerare le espulsioni dei migranti che commettono reati, una posizione che probabilmente genererà contestazioni legali in base alle norme UE sulla libertà di movimento. Ha inoltre criticato gli sforzi del governo di trasferire minori non accompagnati da Ceuta alle province della terraferma, accusando Sánchez di trasformare l’enclave nordafricana in una “crisi cronica”. Sebbene le dichiarazioni non abbiano immediata forza legislativa, evidenziano una crescente polarizzazione politica sull’immigrazione in Spagna. Per i team HR multinazionali, un futuro governo guidato dal PP potrebbe significare controlli più rigorosi per i permessi di lavoro e soggiorno e un ambiente di conformità più severo, simile alle politiche pre-2018. I datori di lavoro dovrebbero monitorare il progetto di documento programmatico sull’immigrazione del partito, atteso entro fine anno.
Fonte: El País