
Il Garda National Immigration Bureau ha rimpatriato 43 cittadini georgiani il 20 settembre tramite un volo charter speciale diretto a Tbilisi. Quarantadue di loro erano soggetti a ordini di espulsione emessi ai sensi dell’Immigration Act 1999; uno ha ricevuto una “decisione di rimpatrio” secondo il nuovo International Protection Act 2026. Quattro degli uomini espulsi avevano precedenti penali in Irlanda. L’operazione di rimpatrio di massa, condotta in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia e il Servizio Penitenziario Irlandese, fa parte di una politica volta a velocizzare l’esecuzione delle decisioni definitive in materia di asilo e immigrazione. Le espulsioni, rallentate durante la pandemia, sono aumentate del 62% nell’ultimo anno, secondo i dati del GNIB. I cittadini georgiani rappresentano una quota crescente delle richieste di asilo nell’UE, con l’Irlanda che ha ricevuto 1.240 domande lo scorso anno, molte delle quali considerate inammissibili in base alla lista dei “paesi di origine sicuri”. Il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione ha ribadito che restano aperte vie legittime per i lavoratori georgiani tramite lo schema di lavoro atipico e i permessi di trasferimento intra-aziendale. Ai datori di lavoro con personale proveniente da paesi che richiedono il visto si raccomanda di monitorare attentamente le scadenze dei permessi; il soggiorno oltre il termine può ora innescare un’espulsione accelerata, influenzando la futura idoneità ai viaggi secondo il sistema UE di ingresso/uscita che sarà attivo dal prossimo anno.