
L’Amministrazione Doganale Ceca (Celní správa ČR) ha confermato che la tanto attesa riforma del Codice Doganale dell’Unione Europea è entrata in vigore il 19 settembre ed è stata ufficialmente presentata al pubblico il 21 settembre. La nuova normativa rappresenta la revisione più radicale delle regole doganali UE dalla creazione dell’unione doganale e risponde all’esplosione dell’e-commerce, ai crescenti rischi per la sicurezza e all’aumento costante delle merci provenienti da paesi terzi che entrano nel mercato unico.
Con la riforma, 111 soluzioni IT nazionali distinte saranno sostituite da un’unica architettura dati a livello UE, centrata su una nuova Autorità Doganale Europea (EUCA) e su un Centro Dati Doganale UE a Lille. Gli agenti doganali cechi avranno accesso in tempo reale ai dati di importazione ed esportazione provenienti da tutta l’Unione, permettendo di individuare spedizioni ad alto rischio prima che raggiungano il territorio ceco.
Secondo una dichiarazione del Vice Direttore Generale Jiří Trousil, la trasformazione farà diventare le dogane “un servizio moderno e basato sui dati, che protegge i consumatori da prodotti pericolosi riducendo al contempo la burocrazia per gli operatori legittimi.” Per importatori ed esportatori cechi, il vantaggio pratico più rilevante sarà una “Finestra Doganale Unica” attraverso cui presentare tutte le dichiarazioni, indipendentemente dallo Stato membro di ingresso o uscita fisica delle merci dall’UE. Le aziende caricheranno la documentazione una sola volta; le autorità doganali condivideranno internamente i dati, riducendo le duplicazioni e accorciando i tempi di sdoganamento. Le piccole e medie imprese, che costituiscono la maggioranza degli esportatori cechi, beneficeranno di una significativa riduzione dei costi di intermediazione e conformità.
Il codice rafforza anche i controlli. Strumenti avanzati di analisi del rischio incroceranno i flussi commerciali con i dati di trasporto e le infrazioni precedenti, permettendo alle dogane di individuare più precocemente frodi o violazioni delle sanzioni. Il Servizio Doganale Ceco segnala che negli ultimi anni una “alta percentuale” di controlli a campione ha rilevato prodotti non conformi o pericolosi; il nuovo sistema dovrebbe intercettare molti di questi articoli già a monte.
L’implementazione sarà graduale: l’Autorità Doganale UE partirà nel 2027, il Centro Dati nel 2028, e l’uso volontario del nuovo modello di sdoganamento inizierà nel 2031. Dal 2034 sarà obbligatorio in tutta l’UE. Praga si è impegnata a collaborare strettamente con Bruxelles per garantire una transizione fluida per gli operatori cechi e offrire formazione sulle procedure elettroniche rinnovate. Le aziende che commerciano intensamente con partner extra-UE — in particolare nei settori automotive, elettronica ed e-commerce — dovrebbero iniziare subito a mappare i propri flussi di dati per prepararsi al passaggio digitale.
Con la riforma, 111 soluzioni IT nazionali distinte saranno sostituite da un’unica architettura dati a livello UE, centrata su una nuova Autorità Doganale Europea (EUCA) e su un Centro Dati Doganale UE a Lille. Gli agenti doganali cechi avranno accesso in tempo reale ai dati di importazione ed esportazione provenienti da tutta l’Unione, permettendo di individuare spedizioni ad alto rischio prima che raggiungano il territorio ceco.
Secondo una dichiarazione del Vice Direttore Generale Jiří Trousil, la trasformazione farà diventare le dogane “un servizio moderno e basato sui dati, che protegge i consumatori da prodotti pericolosi riducendo al contempo la burocrazia per gli operatori legittimi.” Per importatori ed esportatori cechi, il vantaggio pratico più rilevante sarà una “Finestra Doganale Unica” attraverso cui presentare tutte le dichiarazioni, indipendentemente dallo Stato membro di ingresso o uscita fisica delle merci dall’UE. Le aziende caricheranno la documentazione una sola volta; le autorità doganali condivideranno internamente i dati, riducendo le duplicazioni e accorciando i tempi di sdoganamento. Le piccole e medie imprese, che costituiscono la maggioranza degli esportatori cechi, beneficeranno di una significativa riduzione dei costi di intermediazione e conformità.
Il codice rafforza anche i controlli. Strumenti avanzati di analisi del rischio incroceranno i flussi commerciali con i dati di trasporto e le infrazioni precedenti, permettendo alle dogane di individuare più precocemente frodi o violazioni delle sanzioni. Il Servizio Doganale Ceco segnala che negli ultimi anni una “alta percentuale” di controlli a campione ha rilevato prodotti non conformi o pericolosi; il nuovo sistema dovrebbe intercettare molti di questi articoli già a monte.
L’implementazione sarà graduale: l’Autorità Doganale UE partirà nel 2027, il Centro Dati nel 2028, e l’uso volontario del nuovo modello di sdoganamento inizierà nel 2031. Dal 2034 sarà obbligatorio in tutta l’UE. Praga si è impegnata a collaborare strettamente con Bruxelles per garantire una transizione fluida per gli operatori cechi e offrire formazione sulle procedure elettroniche rinnovate. Le aziende che commerciano intensamente con partner extra-UE — in particolare nei settori automotive, elettronica ed e-commerce — dovrebbero iniziare subito a mappare i propri flussi di dati per prepararsi al passaggio digitale.
Fonte: Celní správa ČR
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