
L’Ambasciata della Repubblica Ceca a Manila ha pubblicato silenziosamente, nella notte del 22 settembre, un aggiornamento sulle pagine dei visti che interesserà i professionisti filippini desiderosi di lavorare in Repubblica Ceca. Il comunicato chiarisce che tutti i richiedenti la Carta di Lavoro a lungo termine devono ora essere preregistrati dal futuro datore di lavoro ceco nell’ambito dei Programmi Governativi di Migrazione Economica, prima di poter ottenere un appuntamento a Manila.
Le quote annuali sono fissate a 11.300 posti: 10.300 per il canale dei Lavoratori Qualificati e 1.000 per i Lavoratori Altamente Qualificati e per il personale Chiave e Scientifico. I datori di lavoro che non riescono a ottenere un posto devono attendere il turno trimestrale di “registrazione via e-mail” dell’ambasciata, limitato a sole 100 domande all’anno e solitamente esaurito in pochi minuti.
L’ambasciata sottolinea che le date degli appuntamenti saranno comunicate esclusivamente al datore di lavoro ceco, non direttamente al richiedente, una misura volta a contrastare il mercato nero dei posti per i visti. Per le agenzie di talenti filippine, le società di outsourcing IT e i produttori cechi che reclutano nelle Filippine, il messaggio è chiaro: la pianificazione anticipata è fondamentale. I reparti HR devono coordinarsi strettamente con i ministeri cechi per inviare le liste dei candidati non appena si apre la prossima finestra del programma.
Senza un posto nel programma, anche i candidati completamente preparati rischiano di attendere mesi per un appuntamento in ambasciata, con possibili ritardi nell’inizio del lavoro e compromissione dei contratti. La procedura più rigida riflette gli sforzi più ampi del governo ceco per canalizzare la migrazione lavorativa attraverso schemi di datori di lavoro verificati e per fermare intermediari senza scrupoli che vendono appuntamenti.
Le aziende sono invitate a informare i candidati sul processo in due fasi — registrazione al programma seguita dall’iscrizione biometrica in ambasciata — e a prevedere tempi supplementari per le estrazioni via e-mail, qualora le quote fossero già esaurite.
Sebbene l’aggiornamento riguardi Manila, gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano che una gestione simile delle quote è in fase di implementazione anche presso altre ambasciate ceche con alta domanda. Le multinazionali che gestiscono programmi di mobilità regionale dovrebbero quindi verificare i propri canali di assunzione in Repubblica Ceca e riservare i posti con largo anticipo per le assunzioni del 2027.
Le quote annuali sono fissate a 11.300 posti: 10.300 per il canale dei Lavoratori Qualificati e 1.000 per i Lavoratori Altamente Qualificati e per il personale Chiave e Scientifico. I datori di lavoro che non riescono a ottenere un posto devono attendere il turno trimestrale di “registrazione via e-mail” dell’ambasciata, limitato a sole 100 domande all’anno e solitamente esaurito in pochi minuti.
L’ambasciata sottolinea che le date degli appuntamenti saranno comunicate esclusivamente al datore di lavoro ceco, non direttamente al richiedente, una misura volta a contrastare il mercato nero dei posti per i visti. Per le agenzie di talenti filippine, le società di outsourcing IT e i produttori cechi che reclutano nelle Filippine, il messaggio è chiaro: la pianificazione anticipata è fondamentale. I reparti HR devono coordinarsi strettamente con i ministeri cechi per inviare le liste dei candidati non appena si apre la prossima finestra del programma.
Senza un posto nel programma, anche i candidati completamente preparati rischiano di attendere mesi per un appuntamento in ambasciata, con possibili ritardi nell’inizio del lavoro e compromissione dei contratti. La procedura più rigida riflette gli sforzi più ampi del governo ceco per canalizzare la migrazione lavorativa attraverso schemi di datori di lavoro verificati e per fermare intermediari senza scrupoli che vendono appuntamenti.
Le aziende sono invitate a informare i candidati sul processo in due fasi — registrazione al programma seguita dall’iscrizione biometrica in ambasciata — e a prevedere tempi supplementari per le estrazioni via e-mail, qualora le quote fossero già esaurite.
Sebbene l’aggiornamento riguardi Manila, gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano che una gestione simile delle quote è in fase di implementazione anche presso altre ambasciate ceche con alta domanda. Le multinazionali che gestiscono programmi di mobilità regionale dovrebbero quindi verificare i propri canali di assunzione in Repubblica Ceca e riservare i posti con largo anticipo per le assunzioni del 2027.
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