
A seguito della riunione di governo di ieri (22 settembre 2026), il governo austriaco ha presentato un progetto di legge sulla riforma del sistema penitenziario che consentirà alle autorità di rimpatriare direttamente i detenuti non cittadini una volta scontata la parte minima della pena. Attualmente, l’espulsione avviene generalmente solo dopo il rilascio e un successivo trattenimento amministrativo, con conseguenti ricorsi legali e costi aggiuntivi. La ministra della Giustizia, Anna Sporrer, ha dichiarato ai giornalisti che la riforma “elimina il diritto di veto” per i detenuti con una decisione definitiva di rimpatrio, allineando l’Austria alle pratiche di Germania e Paesi Bassi. Il ministro dell’Interno, Gerhard Karner, ha inquadrato la legge come parte di una strategia più ampia che ha portato le nuove domande di asilo ai livelli più bassi degli ultimi 30 anni; nei primi otto mesi del 2026, 3.400 persone sono state allontanate dall’Austria contro 2.500 nuove richieste di asilo. Per i team di mobilità internazionale l’impatto immediato è più reputazionale che operativo: i lavoratori aziendali trasferiti raramente rientrano nella misura, ma la percezione pubblica di un’applicazione più severa può influenzare i dibattiti politici sulle quote dei visti di lavoro. Le ONG per la migrazione hanno criticato la modifica per aver confuso diritto penale e politica sull’asilo, avvertendo del rischio di rifiuti da parte dei Paesi di origine che potrebbero lasciare le persone in una situazione giuridica incerta. Le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi con permessi di soggiorno in prova dovrebbero comunque monitorare la conformità, poiché qualsiasi condanna penale potrebbe ora innescare un’espulsione accelerata. I consulenti legali raccomandano di rivedere i codici di condotta interni e di informare il personale che anche infrazioni minori — come violazioni ripetute del codice della strada che portano a pene detentive — potrebbero avere conseguenze sull’immigrazione. Il disegno di legge è previsto per il dibattito parlamentare a metà ottobre e potrebbe entrare in vigore il 1° novembre 2026. I dipartimenti HR devono restare aggiornati sulle FAQ aggiornate del Ministero dell’Interno riguardo all’interazione della normativa con le Red-White-Red Card e i permessi per trasferimenti intra-aziendali.
Fonte: Bundeskanzleramt Österreich
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Austria.Di più da Austria
Visualizza tutto
La Germania aggiorna l’avviso di viaggio e sicurezza per l’Austria, sottolineando i controlli continui alle frontiere interne Schengen
L’Austria pubblica l’aggiornamento del 23 settembre sul lancio di ‘Smart Border Austria’ e conferma il passaggio nazionale al valico doganale completamente digitale dal 1° ottobre