
Gli investigatori della polizia federale belga hanno fatto parte delle 17 forze nazionali che hanno smantellato una presunta rete di trafficanti di migranti che spostava persone attraverso aeroporti Schengen utilizzando documenti di viaggio falsi, ha annunciato Europol il 24 settembre 2026. Secondo Europol, l’organizzazione sfruttava il fatto che molti viaggiatori entravano inizialmente nell’Unione Europea in modo legale—spesso con visti turistici Schengen autentici—per poi abbandonare i loro passaporti reali. Identità false fornite dalla rete permettevano quindi agli individui di imbarcarsi su voli successivi all’interno dell’area Schengen e infine di raggiungere il Regno Unito. Le perquisizioni in Austria, Italia, Spagna e Regno Unito hanno portato a sei arresti, dieci perquisizioni domiciliari e al sequestro di centinaia di passaporti e carte d’identità contraffatti, apparecchiature elettroniche e ingenti somme di denaro. Sebbene non siano stati effettuati arresti sul suolo belga, indagini precedenti condotte da Belgio, Finlandia, Germania e Paesi Bassi avevano tracciato flussi di documenti e denaro che hanno aiutato Europol a collegare casi separati alla stessa struttura criminale. Una cellula con base a Vienna, gestita da cittadini afghani e pakistani, avrebbe riciclato oltre 2 milioni di euro tramite società di comodo come negozi di telefonia mobile, mentre una cellula spagnola è sospettata di aver distribuito più di 1.000 documenti falsi in tutto il mondo. Per i responsabili della mobilità aziendale, il caso rappresenta un monito: la frode documentale resta una delle principali minacce alla sicurezza alle frontiere esterne dell’UE e nelle zone di transito aeroportuali. Le compagnie aeree operanti da Bruxelles possono aspettarsi un controllo più rigoroso dei documenti di viaggio nel breve termine, mentre la polizia di frontiera belga analizza le informazioni raccolte durante le operazioni. Le aziende che trasferiscono personale con itinerari Schengen A-to-B dovrebbero rivedere i controlli interni di conformità per assicurarsi che i passaporti originali vengano conservati e non sostituiti da fotocopie durante viaggi di lavoro in più città. L’operazione rappresenta anche il primo grande test del mandato rafforzato di Europol sul traffico di migranti, in vigore da marzo 2026. Nel nuovo quadro, le indagini finanziarie procedono parallelamente alle azioni di polizia, il che significa che le aziende coinvolte inconsapevolmente nel riciclaggio dei proventi della rete—tramite trasferimenti di denaro, negozi di telefonia o servizi di pagamento—potrebbero essere soggette a congelamenti di beni o audit di due diligence. Le imprese belghe con punti vendita vicino a grandi snodi di trasporto dovrebbero quindi verificare le procedure di conoscenza del cliente e le linee di segnalazione di transazioni sospette.
Fonte: 2EU Brussels
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