
Il caos notturno all’aeroporto di Bruxelles Sud Charleroi (CRL) sembra essere terminato—almeno per il momento. Dopo oltre una settimana di scioperi che hanno bloccato decine di voli serali e mattutini, i sindacati che rappresentano i controllori del traffico aereo di Skeyes hanno accettato nelle prime ore del 23 settembre di sospendere l’azione sindacale. La decisione arriva dopo la proposta del Ministro federale della Mobilità del Belgio, Jean-Luc Crucke, di nominare un mediatore esterno per risolvere la lunga controversia sugli indennizzi per i turni notturni.
Lo sciopero, attivo ogni notte dalle 22:00 alle 08:00, ha costretto compagnie come Ryanair, Wizz Air e TUI fly Belgium a cancellare o deviare centinaia di voli, causando disagi ai passeggeri e complicazioni nelle rotazioni degli equipaggi. Le società di gestione viaggi stimano che circa 25.000 viaggiatori—molti dei quali business che scelgono Charleroi come alternativa low-cost a Bruxelles Zaventem—siano stati coinvolti dallo sciopero iniziato mercoledì scorso.
Le compagnie aeree ora devono affrontare una complessa riorganizzazione di aeromobili ed equipaggi per ripristinare gli orari normali. Al centro della disputa c’è la parità salariale: i controllori di Charleroi sostengono che il trasferimento delle operazioni a una torre digitale remota a Namur, che gestirà anche l’aeroporto di Liegi, comporterà la fusione dei due gruppi di lavoro; per questo chiedono che gli indennizzi per i turni notturni siano allineati a quelli già riconosciuti a Liegi. La direzione di Skeyes sostiene che l’attuale indennizzo sia “competitivo”, ma ha accettato di aprire un tavolo di trattativa.
Per i responsabili della mobilità, la sospensione dello sciopero rappresenta un sollievo immediato, ma non una garanzia definitiva. La mediazione potrebbe durare diverse settimane e i sindacati hanno avvertito che l’azione potrebbe riprendere in caso di stallo nelle trattative. Le aziende con viaggiatori in transito da Charleroi sono invitate a monitorare attentamente lo stato dei voli, prevedere margini di sicurezza nelle coincidenze e mantenere budget di emergenza per eventuali riprotezioni dell’ultimo minuto.
I passeggeri con biglietti già compromessi sono consigliati a richiedere il risarcimento previsto dal regolamento UE261, conservando carte d’imbarco e ricevute. Sul lungo termine, l’episodio mette in luce la vulnerabilità degli aeroporti secondari belgi agli scioperi, un tema che potrebbe diventare sempre più urgente con la diffusione delle torri digitali, che centralizzano i controlli e modificano le tradizionali dinamiche salariali.
Lo sciopero, attivo ogni notte dalle 22:00 alle 08:00, ha costretto compagnie come Ryanair, Wizz Air e TUI fly Belgium a cancellare o deviare centinaia di voli, causando disagi ai passeggeri e complicazioni nelle rotazioni degli equipaggi. Le società di gestione viaggi stimano che circa 25.000 viaggiatori—molti dei quali business che scelgono Charleroi come alternativa low-cost a Bruxelles Zaventem—siano stati coinvolti dallo sciopero iniziato mercoledì scorso.
Le compagnie aeree ora devono affrontare una complessa riorganizzazione di aeromobili ed equipaggi per ripristinare gli orari normali. Al centro della disputa c’è la parità salariale: i controllori di Charleroi sostengono che il trasferimento delle operazioni a una torre digitale remota a Namur, che gestirà anche l’aeroporto di Liegi, comporterà la fusione dei due gruppi di lavoro; per questo chiedono che gli indennizzi per i turni notturni siano allineati a quelli già riconosciuti a Liegi. La direzione di Skeyes sostiene che l’attuale indennizzo sia “competitivo”, ma ha accettato di aprire un tavolo di trattativa.
Per i responsabili della mobilità, la sospensione dello sciopero rappresenta un sollievo immediato, ma non una garanzia definitiva. La mediazione potrebbe durare diverse settimane e i sindacati hanno avvertito che l’azione potrebbe riprendere in caso di stallo nelle trattative. Le aziende con viaggiatori in transito da Charleroi sono invitate a monitorare attentamente lo stato dei voli, prevedere margini di sicurezza nelle coincidenze e mantenere budget di emergenza per eventuali riprotezioni dell’ultimo minuto.
I passeggeri con biglietti già compromessi sono consigliati a richiedere il risarcimento previsto dal regolamento UE261, conservando carte d’imbarco e ricevute. Sul lungo termine, l’episodio mette in luce la vulnerabilità degli aeroporti secondari belgi agli scioperi, un tema che potrebbe diventare sempre più urgente con la diffusione delle torri digitali, che centralizzano i controlli e modificano le tradizionali dinamiche salariali.
Fonte: The Brussels Times
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