
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares e il suo omologo marocchino Nasser Bourita hanno sfruttato i margini dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il 24 settembre, per sbloccare una delle questioni più spinose nelle relazioni bilaterali: il rimpatrio dei migliaia di marocchini che hanno attraversato l’enclave spagnola di Ceuta durante gli arrivi di massa di luglio e agosto. Dopo un incontro a tarda notte, entrambe le parti hanno annunciato una procedura “accelerata, caso per caso” che permetterà a minori e adulti vulnerabili di ricongiungersi con le famiglie in Marocco, una volta completate le valutazioni individuali di protezione da parte dei tribunali spagnoli. I ministri hanno inoltre istituito una cellula di crisi congiunta, composta dal Ministero dell’Interno spagnolo e dalla Direzione Generale della Sicurezza Nazionale marocchina, per monitorare le chiamate sui social media a nuovi attraversamenti di massa. I servizi segreti spagnoli hanno rilevato nuove campagne online che incitavano i potenziali migranti a forzare la recinzione il 23 settembre, giorno delle elezioni parlamentari marocchine. Sebbene l’assalto previsto non si sia verificato, Madrid sottolinea che la mobilitazione digitale evidenzia la necessità di una coordinazione preventiva. Per le imprese di Ceuta e dell’Andalusia vicina, l’accordo è importante perché le chiusure ricorrenti della frontiera e gli allarmi di sicurezza hanno interrotto le catene di approvvigionamento per tutta l’estate. I commercianti hanno segnalato ritardi nelle scorte fino a cinque giorni ogni volta che la polizia ha chiuso il valico di El Tarajal, e le aziende di logistica hanno dovuto deviare i camion attraverso Algeciras con costi aggiuntivi. Un meccanismo di riammissione prevedibile dovrebbe abbassare la tensione politica e la tentazione di imporre controlli ad hoc che ostacolano il commercio. L’accordo ha anche implicazioni a livello UE. Bruxelles ha esortato gli Stati membri a utilizzare meglio i patti bilaterali di riammissione invece di ricorrere ai “respingimenti immediati” che violano la normativa sull’asilo. Inquadrando il meccanismo nelle procedure esistenti di protezione dei minori e di asilo, Spagna e Marocco sperano di soddisfare la Commissione europea, dimostrando al contempo al pubblico interno di saper gestire gli arrivi irregolari in modo umano ma deciso. Indicazioni pratiche per i datori di lavoro: i lavoratori temporaneamente assegnati a Ceuta devono portare con sé il tesserino aziendale e la documentazione di residenza, poiché i controlli a campione al porto e all’eliporto resteranno in vigore almeno fino a metà ottobre. I responsabili della logistica dovrebbero monitorare gli orari dei traghetti, poiché la polizia si riserva il diritto di sospendere con breve preavviso i servizi dei catamarani veloci in caso di nuova chiamata a un ingresso di massa.
Fonte: El País
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