
Solo dieci settimane dopo l’entrata in vigore del trattato sulla mobilità post-Brexit di Gibilterra, arrivano segnalazioni secondo cui gli agenti di frontiera spagnoli continuano a indirizzare alcuni gibraltariani verso le code del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. Secondo il trattato, in vigore dal 15 luglio 2026, i titolari di carte d’identità o di registrazione civile di Gibilterra sono esentati dalla procedura biometrica a ogni frontiera esterna Schengen. Tuttavia, viaggiatori hanno riferito a The Olive Press di essere stati sottoposti a scansione delle impronte digitali e del volto negli aeroporti di Málaga e Barcellona, così come nei porti dei traghetti di Bilbao e Santander.
Le conseguenze pratiche sono rilevanti. Una volta registrato un ingresso nell’EES, il sistema avvia automaticamente il conteggio dei 90 giorni su 180 previsto per i cittadini di paesi terzi ordinari. Poiché non c’è controllo Schengen al ritorno dei gibraltariani attraverso La Línea, l’uscita non viene mai registrata, creando così un “soggiorno fantasma” che potrebbe comportare multe o divieti di rientro futuri.
Il Vice Capo Ministro Joseph Garcia ha invitato chiunque sia stato coinvolto a inviare via email date e luoghi per permettere a Madrid e Bruxelles di cancellare le registrazioni errate. Il problema sembra derivare da briefing incoerenti alla Policía Nacional spagnola. Alcuni agenti avrebbero ammesso di aver consultato le regole sui propri telefoni, mentre altri hanno annullato la registrazione sul posto una volta mostrata la clausola di esenzione.
Gli addetti ai lavori sottolineano che la Spagna gestisce oltre 90 milioni di arrivi da paesi non UE ogni anno, e il lancio dell’EES — pienamente operativo dal 10 aprile — ha già causato problemi tecnici in Francia, Germania e Italia. La Spagna, tuttavia, mantiene i controlli biometrici attivi in tutti gli aeroporti e porti marittimi, aumentando il rischio di errori umani.
Per le imprese, la posta in gioco va oltre il semplice disagio per le vacanze. I settori finanziario e del gioco d’azzardo di Gibilterra dipendono da una mobilità transfrontaliera fluida per il personale che si sposta a incontri con clienti a Madrid, Barcellona e Lisbona. Gli errori nell’EES mettono a rischio questa fluidità e espongono le aziende a problemi di conformità quando i dipendenti risultano “soggiornanti oltre il limite” sulla carta.
I responsabili della mobilità consigliano quindi al personale di viaggiare con passaporto e carta d’identità di Gibilterra, di insistere sull’esenzione e di fare screenshot di ogni episodio contestato per un eventuale seguito. Nel frattempo, il Governo di Gibilterra sta preparando un dossier per la Commissione Europea, chiedendo che la Spagna emetta un’istruzione urgente per tutti gli agenti di frontiera e aggiunga avvisi pop-up ai terminali EES per segnalare automaticamente l’esenzione.
Le conseguenze pratiche sono rilevanti. Una volta registrato un ingresso nell’EES, il sistema avvia automaticamente il conteggio dei 90 giorni su 180 previsto per i cittadini di paesi terzi ordinari. Poiché non c’è controllo Schengen al ritorno dei gibraltariani attraverso La Línea, l’uscita non viene mai registrata, creando così un “soggiorno fantasma” che potrebbe comportare multe o divieti di rientro futuri.
Il Vice Capo Ministro Joseph Garcia ha invitato chiunque sia stato coinvolto a inviare via email date e luoghi per permettere a Madrid e Bruxelles di cancellare le registrazioni errate. Il problema sembra derivare da briefing incoerenti alla Policía Nacional spagnola. Alcuni agenti avrebbero ammesso di aver consultato le regole sui propri telefoni, mentre altri hanno annullato la registrazione sul posto una volta mostrata la clausola di esenzione.
Gli addetti ai lavori sottolineano che la Spagna gestisce oltre 90 milioni di arrivi da paesi non UE ogni anno, e il lancio dell’EES — pienamente operativo dal 10 aprile — ha già causato problemi tecnici in Francia, Germania e Italia. La Spagna, tuttavia, mantiene i controlli biometrici attivi in tutti gli aeroporti e porti marittimi, aumentando il rischio di errori umani.
Per le imprese, la posta in gioco va oltre il semplice disagio per le vacanze. I settori finanziario e del gioco d’azzardo di Gibilterra dipendono da una mobilità transfrontaliera fluida per il personale che si sposta a incontri con clienti a Madrid, Barcellona e Lisbona. Gli errori nell’EES mettono a rischio questa fluidità e espongono le aziende a problemi di conformità quando i dipendenti risultano “soggiornanti oltre il limite” sulla carta.
I responsabili della mobilità consigliano quindi al personale di viaggiare con passaporto e carta d’identità di Gibilterra, di insistere sull’esenzione e di fare screenshot di ogni episodio contestato per un eventuale seguito. Nel frattempo, il Governo di Gibilterra sta preparando un dossier per la Commissione Europea, chiedendo che la Spagna emetta un’istruzione urgente per tutti gli agenti di frontiera e aggiunga avvisi pop-up ai terminali EES per segnalare automaticamente l’esenzione.
Fonte: The Olive Press
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