
Il Ministero degli Esteri tedesco ha aggiornato le sue raccomandazioni di sicurezza per l’Arabia Saudita a seguito di un aumento degli attacchi con droni e razzi attribuiti alle forze Huthi operanti dallo Yemen confinante. L’avviso, datato 26 settembre 2026, sconsiglia esplicitamente tutti i viaggi non essenziali nelle province lungo il confine yemenita e invita i cittadini tedeschi a riconsiderare spostamenti non urgenti nel resto del regno.
Dall’inizio di settembre, sono stati segnalati attacchi a impianti petroliferi, basi militari e persino aeroporti civili nelle regioni di Al-Baha, Asir, Dschazan, Medina, Mecca, Nadschran e Tabuk. Sebbene i sistemi di difesa aerea sauditi abbiano intercettato molti proiettili, diverse esplosioni hanno causato vittime e temporanei dirottamenti di voli. L’avviso sottolinea che potrebbero verificarsi chiusure dello spazio aereo senza preavviso, situazione che potrebbe bloccare passeggeri e merci. Lufthansa e Saudi Arabian Airlines hanno già introdotto opzioni di reindirizzamento dinamico per i clienti aziendali.
Le rinnovate ostilità arrivano a soli tre mesi da un quadro di de-escalation tra USA e Iran che aveva alimentato speranze di maggiore stabilità nel Golfo. I consulenti di rischio avvertono ora che i corridoi logistici utilizzati dalle aziende tedesche di ingegneria, in particolare per il trasporto di personale verso NEOM e altri megaprogetti, potrebbero subire ritardi e un aumento dei premi assicurativi. I datori di lavoro con obblighi di tutela stanno rivedendo i protocolli di sicurezza e le dotazioni di telefoni satellitari per il personale già sul posto.
Oltre alle questioni di sicurezza, l’avviso ricorda che fotografare infrastrutture critiche è vietato dalla legge saudita, con il rischio di arresto, un aspetto spesso sottovalutato dai project manager stranieri che documentano i progressi dei cantieri. Il Ministero consiglia di registrarsi nella lista di preparazione alle crisi ELEFAND e di monitorare i media locali per eventuali allarmi aerei.
Per i team di mobilità globale, le indicazioni pratiche sono due: prevedere giorni di margine extra nei programmi di rotazione del personale in transito da Jeddah o Riyadh e verificare la copertura assicurativa per rischi di guerra. Le aziende dovrebbero inoltre pianificare rotte di evacuazione alternative via Bahrain o Emirati Arabi Uniti in caso di chiusura temporanea degli aeroporti sauditi.
Dall’inizio di settembre, sono stati segnalati attacchi a impianti petroliferi, basi militari e persino aeroporti civili nelle regioni di Al-Baha, Asir, Dschazan, Medina, Mecca, Nadschran e Tabuk. Sebbene i sistemi di difesa aerea sauditi abbiano intercettato molti proiettili, diverse esplosioni hanno causato vittime e temporanei dirottamenti di voli. L’avviso sottolinea che potrebbero verificarsi chiusure dello spazio aereo senza preavviso, situazione che potrebbe bloccare passeggeri e merci. Lufthansa e Saudi Arabian Airlines hanno già introdotto opzioni di reindirizzamento dinamico per i clienti aziendali.
Le rinnovate ostilità arrivano a soli tre mesi da un quadro di de-escalation tra USA e Iran che aveva alimentato speranze di maggiore stabilità nel Golfo. I consulenti di rischio avvertono ora che i corridoi logistici utilizzati dalle aziende tedesche di ingegneria, in particolare per il trasporto di personale verso NEOM e altri megaprogetti, potrebbero subire ritardi e un aumento dei premi assicurativi. I datori di lavoro con obblighi di tutela stanno rivedendo i protocolli di sicurezza e le dotazioni di telefoni satellitari per il personale già sul posto.
Oltre alle questioni di sicurezza, l’avviso ricorda che fotografare infrastrutture critiche è vietato dalla legge saudita, con il rischio di arresto, un aspetto spesso sottovalutato dai project manager stranieri che documentano i progressi dei cantieri. Il Ministero consiglia di registrarsi nella lista di preparazione alle crisi ELEFAND e di monitorare i media locali per eventuali allarmi aerei.
Per i team di mobilità globale, le indicazioni pratiche sono due: prevedere giorni di margine extra nei programmi di rotazione del personale in transito da Jeddah o Riyadh e verificare la copertura assicurativa per rischi di guerra. Le aziende dovrebbero inoltre pianificare rotte di evacuazione alternative via Bahrain o Emirati Arabi Uniti in caso di chiusura temporanea degli aeroporti sauditi.
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
Regno Unito inasprisce le regole d’ingresso: per le gite scolastiche tedesche ora servono passaporti individuali e ETA
Disputa tra piloti Lufthansa: rischio sciopero ridotto, ma la sorveglianza prosegue