
Nell’ambito degli sforzi per ridurre l’arretrato accumulato durante la pandemia, che ancora coinvolge migliaia di espatriati, l’Ufficio per gli Stranieri della Polonia (UdSC) organizza oggi, 26 settembre 2026, un evento speciale chiamato “Sabato dell’Informazione” presso la sua sede di via Taborowa 33 a Varsavia. Dalle 09:00 alle 15:00, gli stranieri potranno ritirare decisioni, consegnare documenti mancanti, ricevere consulenza legale gratuita e registrare le impronte biometriche senza bisogno di appuntamento.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e diversi volontari di ONG, è la terza di questo tipo nel trimestre. Secondo i dati UdSC, i tempi medi di lavorazione per i permessi di soggiorno temporanei per la prima volta nella regione di Mazowieckie sono scesi da 272 giorni nel 2025 a 198 giorni ad agosto, ma restano ben al di sopra del limite legale di 60 giorni.
Le aperture del sabato aggiungono circa 1.600 slot da 15 minuti al mese, liberando risorse durante la settimana per gestire colloqui più complessi. Per i datori di lavoro, questa iniziativa va oltre un semplice gesto di cortesia. “Ogni settimana di ritardo significa un ulteriore set di procure e complicazioni nella gestione delle buste paga,” sottolinea Agnieszka Bereś, mobility manager di un’azienda tecnologica statunitense con 180 dipendenti espatriati a Varsavia. In particolare, la possibilità di registrare le impronte fuori dall’orario d’ufficio è preziosa per i lavoratori con tempi di implementazione ristretti.
I visitatori di oggi potranno anche registrarsi al portale elettronico MOS per la gestione dei casi, che diventerà obbligatorio per tutte le domande di permesso di soggiorno presentate dopo il 1° novembre 2026. Postazioni dimostrative illustrano come le ricevute con codice QR sostituiranno progressivamente le convocazioni cartacee, nell’ambito di un più ampio progetto per allineare la Polonia alle norme del Quadro di Interoperabilità dell’UE.
Nonostante le code fossero contenute in mattinata, l’UdSC consiglia di arrivare entro le 13:00 per garantire il servizio.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e diversi volontari di ONG, è la terza di questo tipo nel trimestre. Secondo i dati UdSC, i tempi medi di lavorazione per i permessi di soggiorno temporanei per la prima volta nella regione di Mazowieckie sono scesi da 272 giorni nel 2025 a 198 giorni ad agosto, ma restano ben al di sopra del limite legale di 60 giorni.
Le aperture del sabato aggiungono circa 1.600 slot da 15 minuti al mese, liberando risorse durante la settimana per gestire colloqui più complessi. Per i datori di lavoro, questa iniziativa va oltre un semplice gesto di cortesia. “Ogni settimana di ritardo significa un ulteriore set di procure e complicazioni nella gestione delle buste paga,” sottolinea Agnieszka Bereś, mobility manager di un’azienda tecnologica statunitense con 180 dipendenti espatriati a Varsavia. In particolare, la possibilità di registrare le impronte fuori dall’orario d’ufficio è preziosa per i lavoratori con tempi di implementazione ristretti.
I visitatori di oggi potranno anche registrarsi al portale elettronico MOS per la gestione dei casi, che diventerà obbligatorio per tutte le domande di permesso di soggiorno presentate dopo il 1° novembre 2026. Postazioni dimostrative illustrano come le ricevute con codice QR sostituiranno progressivamente le convocazioni cartacee, nell’ambito di un più ampio progetto per allineare la Polonia alle norme del Quadro di Interoperabilità dell’UE.
Nonostante le code fossero contenute in mattinata, l’UdSC consiglia di arrivare entro le 13:00 per garantire il servizio.
Fonte: Krajownik.pl events listing
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