
Il responsabile della frontiera della Casa Bianca, Tom Homan, annuncia che le agenzie federali stanno “chiudendo il canale” che permetteva ai cittadini cinesi di entrare a Guam e nelle Isole Marianne Settentrionali (CNMI) per 14 giorni senza visto, un programma che i critici accusano di favorire il turismo per nascita e il traffico di droga. In un’intervista a Epoch Times trasmessa sabato, Homan ha definito il turismo per nascita un rischio crescente per la sicurezza nazionale e ha confermato che il Dipartimento per la Sicurezza Interna, il Dipartimento di Stato e quello degli Interni stanno elaborando regolamenti per richiedere il visto ai viaggiatori cinesi diretti nei territori del Pacifico degli Stati Uniti.
La stretta arriva dopo una serie di casi di alto profilo, tra cui la condanna nel 2025 dell’imprenditore di Saipan Fang Ye, che aveva ospitato oltre 200 clienti cinesi in gravidanza prima di dedicarsi alla distribuzione di metanfetamine. I legislatori repubblicani hanno presentato due proposte di legge gemelle—H.R. 7780 e S. 3857—denominate “One Nation, One Visa Policy”, che mirano a revocare formalmente il privilegio di esenzione dal visto. Gli oppositori sostengono che la fine di questa esenzione potrebbe devastare l’economia turistica delle CNMI, dove i visitatori cinesi rappresentavano il 40% degli arrivi.
Homan ribatte che la sicurezza nazionale ha la precedenza sulle preoccupazioni economiche e cita la recente decisione della Corte Suprema che ha limitato—ma non eliminato—la cittadinanza per nascita come prova che il Congresso deve intervenire. Per i team di mobilità globale, il messaggio è chiaro: i dipendenti cinesi che pianificano viaggi a breve termine a Guam o Saipan per riunioni o conferenze devono prepararsi a tornare alla normale procedura di visto B-1/B-2, con i relativi ritardi per i colloqui. Le aziende potrebbero dover riprogrammare i viaggi passando per Hawaii o hub continentali fino alla definizione delle nuove regole.
Gli ospedali dei territori USA che hanno basato i loro modelli di business sul turismo ostetrico dovranno rivedere le previsioni di fatturato. I dettagli sull’implementazione—compresi i periodi di tolleranza e possibili eccezioni per i passeggeri delle crociere—sono attesi in un avviso del Federal Register entro questo autunno. Gli stakeholder sono invitati a monitorare gli annunci del DHS e a preparare osservazioni pubbliche per evidenziare gli impatti commerciali.
La stretta arriva dopo una serie di casi di alto profilo, tra cui la condanna nel 2025 dell’imprenditore di Saipan Fang Ye, che aveva ospitato oltre 200 clienti cinesi in gravidanza prima di dedicarsi alla distribuzione di metanfetamine. I legislatori repubblicani hanno presentato due proposte di legge gemelle—H.R. 7780 e S. 3857—denominate “One Nation, One Visa Policy”, che mirano a revocare formalmente il privilegio di esenzione dal visto. Gli oppositori sostengono che la fine di questa esenzione potrebbe devastare l’economia turistica delle CNMI, dove i visitatori cinesi rappresentavano il 40% degli arrivi.
Homan ribatte che la sicurezza nazionale ha la precedenza sulle preoccupazioni economiche e cita la recente decisione della Corte Suprema che ha limitato—ma non eliminato—la cittadinanza per nascita come prova che il Congresso deve intervenire. Per i team di mobilità globale, il messaggio è chiaro: i dipendenti cinesi che pianificano viaggi a breve termine a Guam o Saipan per riunioni o conferenze devono prepararsi a tornare alla normale procedura di visto B-1/B-2, con i relativi ritardi per i colloqui. Le aziende potrebbero dover riprogrammare i viaggi passando per Hawaii o hub continentali fino alla definizione delle nuove regole.
Gli ospedali dei territori USA che hanno basato i loro modelli di business sul turismo ostetrico dovranno rivedere le previsioni di fatturato. I dettagli sull’implementazione—compresi i periodi di tolleranza e possibili eccezioni per i passeggeri delle crociere—sono attesi in un avviso del Federal Register entro questo autunno. Gli stakeholder sono invitati a monitorare gli annunci del DHS e a preparare osservazioni pubbliche per evidenziare gli impatti commerciali.
Fonte: The Epoch Times
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