
Il Ministero degli Affari Esteri polacco ha pubblicato il 4 ottobre una dichiarazione che respinge “ulteriori minacce” da Mosca e conferma che l’Ambasciata polacca a Kiev resterà pienamente operativa. Il comunicato sottolinea che la Polonia “continuerà a rispondere con fermezza alle azioni irresponsabili della Russia” e invita i partner ad aumentare la pressione sul Cremlino. Per i responsabili della mobilità, il messaggio indica una situazione di normalità per i servizi consolari, fondamentali per il rilascio dei visti e la notarizzazione dei documenti per i lavoratori ucraini diretti in Polonia. Gli appuntamenti per la legalizzazione dei diplomi e i visti per ricongiungimento familiare, già limitati, non dovrebbero essere cancellati. Tuttavia, il Ministero consiglia ai viaggiatori di seguire il suo canale X (Twitter) per aggiornamenti rapidi. La continuità della missione diplomatica rassicura anche le multinazionali che pianificano viaggi di lavoro a Kiev tramite le navette organizzate dall’aeroporto di Rzeszów-Jasionka. I broker assicurativi segnalano che i premi per il rischio di guerra su queste rotte restano stabili; la presenza dell’ambasciata è un elemento chiave nella valutazione delle minacce da parte degli assicuratori. In caso di escalation da parte della Russia, la Polonia dispone di uffici di emergenza a Lviv e di un “consolato mobile” operativo da Przemyśl. Le aziende sono invitate a conservare copie duplicate di tutti i documenti notarili e a prepararsi a passare alle apostille elettroniche nell’ambito del progetto pilota polacco di sigillatura digitale, qualora i timbri fisici diventassero logisticamente impraticabili.