
La Direzione Generale per gli Stranieri in Francia (DGEF) ha inaugurato il sesto “Settimana dell’Integrazione” il 5 ottobre 2026. L’iniziativa, che si svolge a livello nazionale fino al 9 ottobre, coinvolge prefetture, ONG e datori di lavoro in oltre 900 eventi, dai laboratori di immersione linguistica a Lione alle consulenze per il CV a Marsiglia, con l’obiettivo di aiutare i titolari di permessi di soggiorno al primo anno a integrarsi e accedere al mercato del lavoro. La Settimana dell’Integrazione è cresciuta costantemente dal suo lancio nel 2021; l’edizione dello scorso anno ha attirato 50.000 partecipanti. Quest’anno il focus è sull’occupazione: il Ministero dell’Interno sta sperimentando un portale rapido per il riconoscimento delle competenze, che permette ai nuovi arrivati qualificati di ottenere certificati di equivalenza entro quattro settimane, rispetto alla media attuale di cinque mesi. I datori di lavoro francesi, alle prese con una carenza record di personale nei settori IT e sanitario, accolgono con favore questa iniziativa. Capgemini ha annunciato che utilizzerà il portale per integrare 120 ingegneri software tunisini assunti con il programma Talent Passport entro dicembre. Parallelamente, il ministero sta promuovendo il nuovo esame di conoscenza civica, diventato obbligatorio dal 1° gennaio 2026 per i permessi di soggiorno pluriennali, invitando i team HR a programmare le sessioni d’esame con largo anticipo. Per gli operatori della mobilità internazionale, la Settimana dell’Integrazione rappresenta un’importante occasione di networking: diverse camere di commercio organizzano briefing sulla conformità ai permessi di lavoro e sul prossimo Sistema di Entrata/Uscita. Le aziende che sponsorizzano eventi possono ottenere crediti CSR e visibilità mediatica positiva, mentre i lavoratori stranieri ricevono indicazioni pratiche su alloggio, servizi bancari e istruzione. Gli osservatori sottolineano che il programma ha anche una valenza politica, mostrando l’agenda “equilibrata” del governo sull’immigrazione in un momento in cui un nuovo disegno di legge su controllo e integrazione è in discussione in Parlamento. La permanenza del portale pilota dipenderà dai finanziamenti nel ciclo di bilancio 2027, ma i primi utilizzatori segnalano un notevole risparmio di tempo amministrativo.
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