
Cinque sindacati francesi del personale di cabina (SNPL, UNSA PNC, SNPNC, SNGAF e UNAC) hanno annunciato uno sciopero di cinque giorni dal 17 al 21 ottobre 2026, proprio in coincidenza con l’inizio delle vacanze scolastiche di metà trimestre (Toussaint) in Francia. L’astensione dal lavoro riguarda le compagnie aeree soggette alla legislazione francese, in particolare Air France e la sua controllata low-cost Transavia, che quest’anno hanno trasportato complessivamente 1,7 milioni di passeggeri sulle rotte Francia-Marocco. Al centro della controversia c’è il piano del governo di riformare il fondo pensionistico integrativo per piloti e personale di cabina (CRPN) a partire dal 1° gennaio 2027. I sindacati sostengono che la riforma penalizzerebbe il personale costretto al pensionamento anticipato per motivi di salute e chiedono una garanzia legale che li esenti dalle nuove regole cumulative su lavoro e pensionamento. Le trattative si sono arenate il 18 settembre, scatenando lo sciopero pre-natalizio. Per i responsabili della mobilità e dei viaggi aziendali, il tempismo non potrebbe essere peggiore. La settimana di Toussaint registra tradizionalmente un picco di traffico VFR (visite a familiari e amici) e business verso Casablanca, Rabat e Marrakech, con dirigenti franco-marocchini che combinano affari e visite familiari. Le aziende con team di progetto in Marocco stanno cercando di riproteggere il personale su voli Iberia o Royal Air Maroc via Madrid e Lisbona, mentre alcune spostano gli incontri online. Secondo il Regolamento UE 261/2004, i passeggeri coinvolti hanno diritto a riprotezione o rimborso, ma i costi di hotel e spese successive potrebbero non essere coperti. Gli esperti consigliano ai dipendenti di prenotare tariffe flessibili, verificare la copertura assicurativa per disagi da sciopero e scaricare le app delle compagnie per ricevere notifiche push sulle riprotezioni. Se la vertenza non si risolverà, gli analisti prevedono una riduzione della capacità fino al 30% solo sulla tratta Parigi-Orly–Casablanca. La Direzione Generale dell’Aviazione Civile francese (DGAC) potrebbe imporre servizi minimi, ma l’esperienza indica che le cancellazioni si concentreranno sui voli a maggioranza turistica, lasciando i posti in business class molto richiesti. I datori di lavoro dovrebbero finalizzare subito i piani di emergenza e informare i viaggiatori sui loro diritti e doveri secondo la policy aziendale di duty of care.
Fonte: Bladi.net