
L’8 ottobre 2026 il Ministero dell’Interno federale ha presentato il tanto atteso disegno di legge “KIMVG”, che prevede l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale in tutta la catena di gestione delle migrazioni in Germania. La normativa, attualmente in esame al parlamento, mira ad automatizzare la verifica dell’identità, la profilazione del rischio e l’assegnazione dei fascicoli presso l’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (BAMF) e le autorità locali per gli stranieri. Secondo la bozza, i richiedenti asilo dovranno fornire dati biometrici tramite un’app mobile, che un motore AI confronterà in tempo reale con le banche dati UE e Interpol. Il sistema prevede inoltre di stimare i tempi di elaborazione delle pratiche e di segnalare i casi complessi per una revisione specialistica. Per i richiedenti visti di lavoro, il Ministero dell’Interno propone il principio del “once-only”: i dati inseriti nel Portale dei Servizi Consolari all’estero saranno automaticamente trasferiti nei fascicoli per il permesso di soggiorno al momento dell’arrivo, riducendo le duplicazioni. Le associazioni della società civile hanno sollevato preoccupazioni sulla privacy, sottolineando che il disegno di legge consente proposte di decisione automatizzate che potrebbero influenzare le valutazioni di credibilità. Il governo assicura che le decisioni finali resteranno in capo agli operatori umani e che i moduli AI hanno superato controlli anti-bias. È previsto un progetto pilota quinquennale dal 2027 al 2031 nei centri di elaborazione di Norimberga e Berlino, con un budget di 340 milioni di euro finanziato dal Fondo per la Sovranità Digitale. Per i team di mobilità globale, la riforma promette tempi di attesa più brevi per i permessi Blue Card e ICT una volta pienamente implementata. Le aziende dovranno però prepararsi a requisiti più rigorosi sulla qualità dei dati: scansioni mancanti del passaporto o dettagli lavorativi incoerenti attiveranno automaticamente segnali di rischio “arancione” che potrebbero rallentare la pratica.
Fonte: Deutscher Bundestag
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