
L'Alta Commissione dell'India a Singapore ha aggiornato il suo avviso consolare il 14 ottobre 2026, confermando che tutti e tre i livelli del visto elettronico turistico indiano—30 giorni, 1 anno e 5 anni—sono nuovamente attivi per i cittadini di 156 paesi. Le ultime restrizioni legate alla pandemia sono state rimosse in seguito a una direttiva del Ministero dell'Interno entrata in vigore a mezzanotte ora indiana.
Secondo il nuovo regime, i richiedenti possono scegliere tra un visto a doppio ingresso di un mese (25 dollari USA, ridotto a 10 dollari durante la bassa stagione da aprile a giugno), un visto a ingressi multipli di un anno (40 dollari USA) o un visto a ingressi multipli di cinque anni (80 dollari USA). Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale ufficiale indianvisaonline.gov.in; le missioni hanno ribadito che nessun sito di terze parti è autorizzato a gestire i pagamenti.
Il ripristino rappresenta una grande opportunità per gli operatori MICE (Meeting, Incentivi, Conferenze ed Esposizioni) in India, che si affidano ai visti multi-ingresso per i viaggiatori aziendali abituali. Inoltre, semplifica la vita ai team di mobilità globale che spostano il personale in India per l’avvio di progetti, poiché i visti quinquennali coprono più incarichi a breve termine senza necessità di visite consolari ripetute.
I viaggiatori devono tenere presente che il limite di 90 giorni di permanenza continua per visita rimane valido e che gli e-Visa non possono essere estesi o convertiti in loco, salvo casi di emergenza. Le compagnie aeree devono verificare le Autorizzazioni di Viaggio Elettroniche (ETA) prima dell’imbarco; i vettori che imbarcano passeggeri non autorizzati rischiano sanzioni secondo le norme indiane sugli aeromobili.
Le organizzazioni sono quindi invitate ad aggiornare le checklist di viaggio dei dipendenti e a prevedere nel budget la tariffa quinquennale ripristinata, seppur più elevata.
Secondo il nuovo regime, i richiedenti possono scegliere tra un visto a doppio ingresso di un mese (25 dollari USA, ridotto a 10 dollari durante la bassa stagione da aprile a giugno), un visto a ingressi multipli di un anno (40 dollari USA) o un visto a ingressi multipli di cinque anni (80 dollari USA). Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale ufficiale indianvisaonline.gov.in; le missioni hanno ribadito che nessun sito di terze parti è autorizzato a gestire i pagamenti.
Il ripristino rappresenta una grande opportunità per gli operatori MICE (Meeting, Incentivi, Conferenze ed Esposizioni) in India, che si affidano ai visti multi-ingresso per i viaggiatori aziendali abituali. Inoltre, semplifica la vita ai team di mobilità globale che spostano il personale in India per l’avvio di progetti, poiché i visti quinquennali coprono più incarichi a breve termine senza necessità di visite consolari ripetute.
I viaggiatori devono tenere presente che il limite di 90 giorni di permanenza continua per visita rimane valido e che gli e-Visa non possono essere estesi o convertiti in loco, salvo casi di emergenza. Le compagnie aeree devono verificare le Autorizzazioni di Viaggio Elettroniche (ETA) prima dell’imbarco; i vettori che imbarcano passeggeri non autorizzati rischiano sanzioni secondo le norme indiane sugli aeromobili.
Le organizzazioni sono quindi invitate ad aggiornare le checklist di viaggio dei dipendenti e a prevedere nel budget la tariffa quinquennale ripristinata, seppur più elevata.
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