
I responsabili doganali di Polonia e Ucraina, riuniti a Varsavia il 13 ottobre, hanno firmato un pacchetto di misure operative volte ad aumentare fino al 50% il transito giornaliero di camion nei principali valichi come Dorohusk–Yahodyn e Korczowa–Krakovets. Il piano prevede l’ampliamento delle zone di controllo doganale congiunto, lo scambio anticipato di dati sulle merci e l’avvio di un corridoio digitale pilota per i prodotti agroalimentari. Sarà inoltre sperimentata una corsia preferenziale dedicata alle spedizioni umanitarie dirette all’UE. Per gli esportatori, il vantaggio più concreto sarà lo sdoganamento automatico basato su dati condivisi di analisi del rischio, riducendo i tempi di attesa che recentemente hanno superato le 40 ore. Gli autotrasportatori polacchi, che rappresentano circa il 38% dei permessi rilasciati per il transito ucraino, potranno risparmiare su straordinari e costi di carburante per i mezzi refrigerati. L’accordo arriva mentre entrambi i governi cercano di sbloccare i flussi agricoli in un contesto di blocco russo nel Mar Nero. Una logistica più rapida alle frontiere terrestri dovrebbe alleviare la pressione sui terminal ferroviari polacchi e ridurre le tensioni politiche legate al transito di surplus di cereali attraverso la Polonia. Anche le aziende che trasferiscono macchinari tra stabilimenti ucraini e polacchi beneficeranno di finestre di consegna più prevedibili.