
Dati diffusi martedì 20 ottobre 2026 dall’Anac, raccolti dal Ministero del Turismo e riportati dalla CNN Brasil, mostrano che il Paese ha trasportato 99,5 milioni di passeggeri – 76,8 milioni su voli nazionali e 22,7 milioni su voli internazionali – tra gennaio e settembre. Si tratta del volume più alto per il periodo dall’inizio della serie storica, nel 2000, con una crescita del 4,2% rispetto al 2025. L’aumento è attribuito a tre fattori: il pieno recupero della capacità delle compagnie aeree, incentivi fiscali statali sul cherosene per aviazione e l’incremento delle frequenze da e per Stati Uniti, Europa e Sud America. Il Ministero del Turismo sottolinea che Pernambuco e Rio Grande do Norte hanno già superato, a settembre, l’intero flusso di turisti stranieri registrato nel 2025. Per le aziende che mantengono programmi di rilocazione e viaggi di squadra, il record implica una maggiore concorrenza per i posti nella stagione alta da dicembre a febbraio. Gli analisti consigliano di prenotare con un anticipo superiore alla media del 2025 (28 giorni) per assicurarsi tariffe corporate. Aeroporti come Congonhas e Guarulhos operano vicino al limite di slot negli orari di punta, aumentando il rischio di ritardi. Anche il settore del turismo d’affari ne beneficia: secondo Abracorp, i viaggi aziendali hanno movimentato 9,75 miliardi di reais fino ad agosto, con un aumento dell’8,2%. Gli hotel nelle capitali come San Paolo e Brasilia registrano un’occupazione media superiore al 70%, tornando ai livelli pre-pandemia. Per il 2027, il governo prevede di superare i 140 milioni di passeggeri, ma gli esperti avvertono che l’infrastruttura aeroportuale deve tenere il passo per evitare colli di bottiglia. I progetti di ampliamento del Galeão (RJ) e di Confins (MG) sono in consultazione pubblica presso l’Anac, con lavori previsti a partire dal secondo semestre del prossimo anno.
Fonte: CNN Brasil