
I brasiliani che intendono viaggiare negli Stati Uniti devono ora prestare maggiore attenzione nella scelta della data per l’intervista consolare. Dal 29 settembre, il sistema ufficiale di prenotazione consente un massimo di tre cancellazioni o riprogrammazioni per ogni richiesta di visto. La modifica, confermata martedì 20 ottobre 2026 dai consolati americani, riguarda tutte le categorie – turismo (B-2), affari (B-1), studio (F e M) e lavoro temporaneo (H, L, O, P, ecc.).
Fino a poco tempo fa, i viaggiatori erano soliti prenotare la prima data disponibile e poi riprogrammare più volte nel tentativo di anticipare l’appuntamento. Il nuovo limite mette fine a questa pratica: chi raggiunge tre modifiche dovrà avviare una nuova richiesta, compilare nuovamente il modulo DS-160 e pagare un’altra tassa consolare di 185 dollari.
L’Ambasciata a Brasilia ha precisato che non ci sono eccezioni automatiche; i casi di salute o emergenza saranno valutati singolarmente dal personale consolare. I consulenti di mobilità aziendale avvertono che la regola impatta direttamente i responsabili dei viaggi nelle multinazionali. Non poter più riprogrammare potrebbe costringere il viaggiatore d’affari a mantenere la prima data disponibile – spesso fissata mesi dopo – o a sostenere costi aggiuntivi in un calendario di progetto già serrato.
Inoltre, le riprogrammazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della nuova politica vengono conteggiate nel totale, per cui è necessario verificare subito lo stato sul portale del richiedente. Per ridurre i rischi, gli esperti consigliano di scegliere fin da subito una data in cui il richiedente sia sicuro di poter partecipare, utilizzare gli avvisi automatici di disponibilità solo per monitorare i posti (la semplice consultazione non conta come riprogrammazione) e, se necessario, richiedere formalmente un’intervista d’emergenza.
Le aziende con programmi di mobilità devono aggiornare i propri processi interni, prevedendo tempi supplementari per nuove procedure qualora si superi il limite. Infine, l’ambasciata ricorda che l’intervista resta obbligatoria solo per determinati profili: per esempio, il rinnovo dei visti B-1/B-2 con meno di 48 mesi dalla scadenza può essere esentato dalla presenza in sede. Anche in questi casi, però, la consegna dei documenti al CASV dipende dalla disponibilità di appuntamenti, che ora rientra anch’essa nel limite delle tre modifiche consentite.
Fino a poco tempo fa, i viaggiatori erano soliti prenotare la prima data disponibile e poi riprogrammare più volte nel tentativo di anticipare l’appuntamento. Il nuovo limite mette fine a questa pratica: chi raggiunge tre modifiche dovrà avviare una nuova richiesta, compilare nuovamente il modulo DS-160 e pagare un’altra tassa consolare di 185 dollari.
L’Ambasciata a Brasilia ha precisato che non ci sono eccezioni automatiche; i casi di salute o emergenza saranno valutati singolarmente dal personale consolare. I consulenti di mobilità aziendale avvertono che la regola impatta direttamente i responsabili dei viaggi nelle multinazionali. Non poter più riprogrammare potrebbe costringere il viaggiatore d’affari a mantenere la prima data disponibile – spesso fissata mesi dopo – o a sostenere costi aggiuntivi in un calendario di progetto già serrato.
Inoltre, le riprogrammazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della nuova politica vengono conteggiate nel totale, per cui è necessario verificare subito lo stato sul portale del richiedente. Per ridurre i rischi, gli esperti consigliano di scegliere fin da subito una data in cui il richiedente sia sicuro di poter partecipare, utilizzare gli avvisi automatici di disponibilità solo per monitorare i posti (la semplice consultazione non conta come riprogrammazione) e, se necessario, richiedere formalmente un’intervista d’emergenza.
Le aziende con programmi di mobilità devono aggiornare i propri processi interni, prevedendo tempi supplementari per nuove procedure qualora si superi il limite. Infine, l’ambasciata ricorda che l’intervista resta obbligatoria solo per determinati profili: per esempio, il rinnovo dei visti B-1/B-2 con meno di 48 mesi dalla scadenza può essere esentato dalla presenza in sede. Anche in questi casi, però, la consegna dei documenti al CASV dipende dalla disponibilità di appuntamenti, che ora rientra anch’essa nel limite delle tre modifiche consentite.
Fonte: Melhores Destinos